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domenica 5 settembre 2021

Raccolta di rifiuti plastici a Ca'Roman

Oggi, domenica 5 settembre, l'associazione ambientalista Amico Giardiniere ha organizzato una raccolta di rifiuti plastici a Ca' Roman, a cui hanno risposto circa un centinaio di persone aderenti ad associazioni o intervenuti in modo autonomo. 

Le associazioni presenti, oltre a noi organizzatori, erano i Venice Calls, la Cooperativa sociale Vampa, il progetto Laguna Pulita, i Green Bei e gli inarrestabili Retake di Padova.

Le persone intervenute, oltre che da Chioggia, sono arrivate da Venezia, da Padova e dai comuni limitrofi. Circa un centinaio arrivati nel lato laguna di Ca' Roman o grazie al trasporto effettuato dai vaporetti o grazie alle barche dei volontari, Eros, Andrea, Sergio e Amerigo, che hanno fatto la spola tra Chioggia e Ca' Roman.

I volontari intervenuti si sono messi subito al lavoro raccogliendo di tutto e di più durante la mattina, riempiendo tutti i 300 sacchi a disposizione. Le barche dei volontari hanno poi portato questi sacchi a Pellestrina, al punto di ritrovo dove Veritas passerà a ritirare. Ma oltre a questi sacchi chiusi sono stati necessari più viaggi da parte delle imbarcazioni per portare il materiale sfuso ingombrante allo stesso luogo.

Fare un elenco di ciò che è stato recuperato è interessante. Oltre a chili di polistirolo e metri cubi di bottiglie, sono stati recuperati pezzi di televisori vintage, cavi elettrici svuotati dai fili di rame, cavi di acciaio, corde, materassi,  una tanica contenente una ventina di litri di olio esausto.  E tanto tanto altro.

Ma ciò che fa più impressione è camminare sopra l'erba e la sabbia e sentire sotto i piedi la plastica scricchiolare. Quanta ce ne sarà ancora nascosta, celata alla vista? Purtroppo il lavoro da fare è ancora lungo, dovremmo organizzare altre battute pur sapendo che ciò che stiamo facendo è una goccia in un mare, ma non ci si può fermare. 



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domenica 8 agosto 2021

RACCOLTA DEL MARINE LITTER

Noi di Amico Giardiniere riteniamo opportuno segnalare un'iniziativa estremamente importante nella cura dell'ambiente marino e lagunare delle nostre aree.

Si tratta di un accordo nato tra l'Amministrazione Comunale, una società privata e il mondo della pesca chioggiotta per dare una collocazione prima e una seconda vita poi, a tutto ciò che i pescatori raccolgono di rifiuto plastico durante le loro battute di pesca.

La raccolta da parte dei pescatori del rifiuto plastico in mare (marine litter) avviene ormai dal 2012 e fino a qualche anno fa nell'area del Mercato Ittico all'Ingrosso del Comune di Chioggia erano stati installati alcuni scarrabili in cui veniva conferito il materiale che veniva recuperato.

Quando alcuni cittadini hanno cominciato a buttare scarti edili nei contenitori, approfittando del fatto che li si sarebbe dovuti togliere comunque in occasione del rifacimento del piazzale, si è deciso di non riposizionarli.


Ciò ha messo in difficoltà i pescatori che per un ampio lasso di tempo non hanno più avuto a disposizione un posto deputato per buttare le proprie attrezzature dismesse e il recuperato dal mare.

Finalmente dopo anni, grazie a un accordo con una azienda privata, si è tornati a poter buttare reti, corde, persino le cassette di polistirolo e i significativi sacchi di plastiche recuperate all'interno di scarrabili, a cui può accedere solo chi è munito di tessera, per cui il personale addetto.

Appena possibile verrà sistemato un macchinario in grado di lavare il rifiuto recuperato e frantumarlo per ottenere nuovo materiale destinato a una nuova vita.

Iniziativa lodevole da parte dei pescatori chioggiotti che spesso sono rimproverati di non aver cura dell'ambiente.

Vero è che non tutti sono così attenti, lo dimostrano anche le cassette di polistirolo che galleggiano in laguna o che vengono recuperate tra gli scogli durante le battute di pulizia alla diga. Leggerissime e volatili finiscono nei canali al primo alito di vento e spesso devono essere lasciate incustodite dagli operatori tra una raccolta e l'altra da parte della partecipata Veritas, servizi ambientali. Per queste ora non ci sono più scusanti, Gli scarrabili vanno riempiti anche e soprattutto con quelle che, fragili come sono, fanno presto a sgretolarsi, trasformarsi in microplastiche e finire nella catena alimentare umana.

La poca cura del mare da cui traggono sostentamento, alcuni pescatori la dimostrano quando non recuperano le acque di sentina ricche di residui di idrocarburi lasciandole defluire in acqua.

Le macchie di olio o di nafta sono molto più difficili da recuperare del polistirolo, non attivandosi nessuno per farlo: impossibile a livello di volontariato, improbabile a livello istituzionale a meno che la gravità dell'evento non sia tale da giustificare l'impiego di uomini e mezzi specializzati. 


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lunedì 19 aprile 2021

Operazione di Pulizia all'Isola dell'Unione - 18 aprile 2021

Eravamo circa una cinquantina il 18 aprile, all'Isola dell'Unione, radunati dalla
consapevolezza che ci sia una necessità tangibile di prendersi cura della Casa Comune.
Questo il messaggio diffuso dalle locandine postate sui social da Azione Cattolica
Diocesana Clodiense che ha invitato l'Associazione Amico Giardiniere a organizzare l'azione di pulizia.
Sono intervenute anche alcune famiglie di alunni iscritti alla scuola
paritaria Paolo VI.


Gli intervenuti hanno portato entusiasmo e buona volontà. Amico Giardiniere
ha fornito loro gli strumenti per mettere in pratica le buone intenzioni, guanti, sacchi e pinze. Ciò
grazie agli sponsor che, numerosi, seguono le iniziative e che sostengono la causa in modo
pratico e tangibile.

Al termine dell'intervento sono stati raccolti 56 sacchi tra plastica e vetro. Oltre a una bicicletta, una batteria un sacco di vongole e la traversina di un binario.



Ciò che stupisce non è tanto il numero spropositato di bottiglie e lattine raccolte, ma il fatto che
la maggior parte di esse siano contenitori di alcoolici e superalcoolici, alcuni sorprendentemente
gettati ancora da aprire.
Essendo la zona frequentata soprattutto da ragazzi, questo dovrebbe essere un indice da
tenere sotto controllo e da analizzare in una sede adeguata, in quanto denota un uso, o abuso,
preoccupante di alcoolici in una giovane fascia d'età.

Il prossimo appuntamento sarà il giorno 16 maggio e la zona che sarà interessata
dall'operazione di pulizia sarà Ca' Roman.
L'associazione Amico Giardiniere, per informare gli interessati a partecipare alle iniziative proposte, ha aperto un canale sull'APP Telegram, il “Filo Blu”, in cui far convergere i progetti ambientalisti sul territorio, invitando a partecipare i gruppi e le associazioni operanti nel clodiense e nelle aree vicine, saccisica e polesine.
Il numero di riferimento è il 3804698149.

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domenica 7 marzo 2021

Raccolta dei rifiuti a Sacca Toro

Oggi, domenica 7 marzo, solo una piccola delegazione di Amico Giardiniere (io) ha risposto all'invito di Nino Gobetti sotto la bandiera del Progetto Laguna Pulita.

Il punto di incontro è stato alla darsena Marina di Brondolo dove un gruppo numeroso, proveniente dalle zone di Vicenza e di Treviso si è unito ai volontari di Chioggia per passare una domenica ecologica alternativa a caccia di rifiuti plastici.

Dopo un breve briefing illustrativo i volontari si sono sparsi per un tratto lungo l'Arzerone dove, dalle 8:30 a mezzogiorno circa, hanno raccolto numerosi sacchi di plastiche abbandonate dall'uomo o depositate dalle correnti. Sacchi che sono stati riuniti in grande quantità, circa 150, in più punti lungo il guard rail, dove, domani, passeranno i Servizi Ambientali Veritas a raccoglierli.


Sono stati recuperati anche una bricola con tanto di concessione per venericoltura, un portafoglio e due patenti, già consegnate alle forze dell'ordine, oltre a numerose boe, e altri rifiuti ingombranti. È stato trovato anche eternit che non è stato recuperato, a causa delle procedure particolari a cui la sua raccolta deve essere sottoposta. 

Al termine della giornata "lavorativa", i volontari hanno potuto ritemprarsi grazie a panini e bevande offerti dagli sponsor dell'iniziativa nella zona della darsena Marina di Brondolo messa a disposizione dal titolare che, avente a cuore la salvaguardia della zona, è stato uno tra i più attivi nelle operazioni di raccolta.

Nel mentre altri due volontari di Amico Giardiniere, Mauro e Laura, si sono aggregati all'operazione di pulizia dell'area della Boschettona, a Conche, unico sbocco in laguna nella provincia di Padova.

Anche qua sono stati tolti dalla circolazione tantissimi sacchi di plastiche varie.



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domenica 28 febbraio 2021

Raccolta a San Felice

Una giornata assolata, anche se ventosa, ha accolto i partecipanti alla raccolta dei rifiuti plastici che era stata organizzata nel tratto di diga di San Felice per questa mattina, 28 febbraio, a partire dalle 8:30.

Oltre ai membri dell'associazione Amico Giardiniere, sono intervenuti l'ormai stacanovista e infaticabile gruppo dei Green Bei; il neonato gruppo di Conche di Codevigo PuliAMO Assieme; i Plastic Free Venice Lagoon; l'associazione culturale Caligà di Conche; quattro ragazzi provenienti da Cavarzere, gli Amici di Andrea, e tante altre persone richiamate dall'iniziativa, provenienti  da zone distanti dal territorio clodiense ma legate al nostro ambiente da quell'affetto particolare che Chioggia fa emergere. Una 50ina di persone in totale.

L'obiettivo era raccogliere più plastica possibile tra quella che il mare raduna, durante i suoi processi di marea, tra gli intercapedini che si formano tra i massi che rafforzano la diga. 

Nel rispetto delle norme anticovid, mascherina sempre e distanza pure, i ragazzi si sono diretti presso il tratto di diga oggi al centro dell'attenzione. Dopo aver ricevuto le armi adatte per ingaggiare battaglia col nemico (sacchi e pinze contro i residui plastici) si sono recati presso i luoghi prescelti, ognuno scegliendo la propria zona e cominciando ad accanirsi contro tutto ciò che di plastico si riusciva a individuare. 

I sacchi, donati dall'azienda per i servizi ambientali Veritas, hanno così cominciato a riempirsi di quello che si può definire ormai usuale bottino. Bottiglie, contenitori di plastica e tantissimo polistirolo, oltre a reti, corde, scarpe e troppe bottiglie di birra in vetro.

Quest'ultimo ritrovamento fa riflettere. Abbiamo trovato infatti due "depositi" di bottiglie di birra, una decina di Becks in un intercapedine proprio a filo con il muretto che separa la diga dall'ex zona militare e una quindicina di bottiglie di Ichnusa a una cinquantina di metri di distanza, tutte sullo stesso interstizio. Tutte buttate di recente, date le condizioni di pulizia del vetro e delle etichette. Ciò significa che per alcuni è diventato sistematico e naturale passare una serata in compagnia a bere birra buttando le bottiglie in quello che NON È un bidone di rifiuto, ma un pezzo del territorio in cui viviamo. 

Ed è riguardo a ciò che andrebbero fatte alcune considerazioni, a scanso di facili moralismi, su come si può fare per educare, non solo i ragazzi, ad aver più cura dell'ambiente.

Ma non solo sul tratto di diga i volontari sono potuti intervenire. Infatti, grazie a un associato che ha messo a disposizione il suo barchino Open, alcuni tra noi sono potuti giungere in un tratto di barena e raggruppare rifiuti altrimenti inaccessibili.



A fine mattina, con il sole più a picco e il vento calato, sono stati radunati quasi 110 sacchi di rifiuti plastici che sono stati raccolti nel punto convenuto con VERITAS per il ritiro e successivo smaltimento.


Un ringraziamento particolare va a tutti gli sponsor che hanno sostenuto l'iniziativa: la Darsena Mosella e la Ferramenta FerrCasa che hanno contribuito per le attrezzature; Officina Bergo, Club Bevarassa, Ristorante Antico Toro, Panificio Moretto, Panificio Vianello e Pasticceria Penzo che hanno dato la possibilità di poter, a fine raduno, rifocillare le truppe intervenute.

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domenica 14 febbraio 2021

Raccolta della plastica di San Valentino

Una stupenda giornata oggi per fare una passeggiata tonificante alla diga foranea di Sottomarina. Ci saranno state più di un migliaio di persone a camminare, tutti muniti della loro mascherina, cercando di mantenere le distanze e tornando sui propri passi quando la folla si faceva più intesa.



Una folla a passeggiare e noi quattro a tirare su bottiglie e pezzi di polistirolo tra i massi. A dire il vero loro tre, Paolo, Mauro e Laura, a infilarsi negli anfratti e io a radunare e buttare nei sacchi neri, alcuni dei quali donati da Veritas. Ma d'altronde ho l'agilità di un bradipo e se mi infilassi tra un sasso e altro dovrebbero venire a tirarmi su con un paranco.

Ma cominciamo dal principio.

L'iniziativa è partita anche stavolta dai Green Bei, gli instancabili stacanovisti della pulizia dell'arenile, sempre presenti con qualsiasi condizione meteo. Appuntamento con il solito tam tam nelle pagine social del gruppo, alle due del pomeriggio davanti alla diga, nel parcheggio di cicli e motocicli.

E io alle due sono arrivata, puntuale come un orologio svizzero, mi guardo intorno e non c'è nessuno, nessuno con i sacchi, nessuno con le pinze. Vabbè, mi dico, saranno già andati. Sento se qualcuno dell'Associazione Amico Giardiniere mi da ragguagli e Paolo, il sempre presente Paolo, mi avvisa che sono già in spiaggia.

Perfetto. Tanta era la brama di contribuire alla pulizia che sono arrivati prima del concordato e stanno già lavorando. Quindi mi incammino e già da distante si vede un gruppetto radunato attorno a sacchi pieni, a tanti sacchi pieni, e tra me e me mi chiedo quanto tempo prima siano arrivati per aver già fatto un così abbondante raccolto.


Ma il mistero è presto svelato. Non sono il gruppo radunato dai Green Bei, ma altri ragazzi e parlando con loro scopro che vengono da fuori Chioggia. L'organizzatrice viveva qua ma ora è andata ad abitare fuori lasciando un pezzo di cuore, tanto da riuscire a radunare una quindicina di giovani appartenenti all'associazione Animaliberaction provenienti da Venezia, Padova e Vicenza e portarli qui, a raccogliere il pattume portato dal mare. Si sono fermati un paio di orette circa e sono riusciti a tirare su abbastanza plastica da riempire un bel po' di sacchi.


Nel frattempo i Green Bei e il loro seguito sono arrivati a destinazione. E come previsto dalla locandina, si sono diretti in spiaggia. Noi quattro, avendo visto che erano già passati i ragazzi di Animaliberalaction e che avevano fatto già un po' di pulizia abbiamo deciso di recarci alla diga. Era inutile che stessimo tutti ammassati a portarci via la spazzatura uno con l'altro.
La decisione di andare verso il fanale della diga è stata sensata. Essendo il punto più distante dal punto di raccolta diventa poi stancante portare tutti i sacchi pieni fino a destinazione, dove la Veritas passerà a ritirarli. Di solito ci si ferma un po' prima.

Abbiamo tirato fuori le armi, le pinze per meglio dire. E abbiamo cominciato.

E devo dire che mi sorprendono sempre, io che sono nuova nel gruppo rimango sempre stupita dall'impegno che viene profuso in queste iniziative.

Paolo, non più un giovanotto di primo pelo, Mauro e Laura, hanno cominciato a calarsi tra i massi con un entusiasmo unico, ingaggiando lotte talvolta impari con retine di plastica, pezzi di polistirolo, resti di scarpe, palloni sfondati, cassette di plastica e bottiglie.

Quante bottiglie... alcune sembrava avessero passato decenni tra quei sassi a prendere sole, caldo, freddo e salsedine, incastrate com'erano. Molte vuote, alcune piene di acqua entrata chissà come e svuotate prima di finire nei sacchi, e un paio contenenti chissà che prodotto chimico, lasciate ben chiuse.


Ma ciò che preoccupa di più è il polistirolo. L'azione del mare erode. Hai presente i sassi dei fiumi, belli, tondeggianti, senza bitorzoli, lisci al tatto. Ebbene, se l'acqua negli anni riesce a levigare così un sasso che si stacca dalla montagna, pieno di spigoli, immagina cosa può fare ai pezzi di polistirolo. I più vecchi sembravano avessero sopportato lo stesso trattamento, lisci e tondeggianti com'erano. Ma mentre ciò che viene tolto dai sassi torna alla natura sotto forma di sabbia e pulviscolo, ciò che viene tolto dal polistirolo diventa cibo per i pesci. Tanto cibo per i pesci, troppo. E come è logico che sia entra a far parte della catena alimentare, per cui prima o poi lo ritroveremo a tavola tra una pietanza e l'altra.


Di pezzi di polistirolo ne abbiamo tirati su tanti, a mani nude. Ma mentre recuperarne alcuni è stato relativamente facile, per altri non c'è stato nulla da fare, pezzi troppo piccoli, singole palline di polistirolo a volte, non eravamo attrezzati. D'altronde una associazione di volontariato fa quello che può con i mezzi che ha, e che riesce a racimolare dalle donazioni dei privati; non sempre si possono acquistare gli attrezzi adatti e ci si arrangia.

Comunque tra ridere e scherzare di sacchi noi quattro ne abbiamo fatti su una quindicina. E per portarli al punto di raduno è bastato chiedere.

Sono stati tanti, tra coloro che si stavano godendo la ariosa giornata assolata, ad accettare la proposta di portare un sacco fino a destinazione, alcuni ben volentieri, qualcuno lo si è dovuto incitare un po' di più. Pochi, a dire il vero, ci hanno evitato come la peste, forse sarebbero anche stati disposti a tornare a riva nuotando piuttosto che collaborare. Ma è giusto che ognuno si comporti come si sente di fare, basterebbe non sporcare, così non sarebbe necessario poi pulire.

Chiuso l'ultimo sacco, dopo aver guardato l'orologio ci siamo incamminati verso il punto di ritrovo, carichi dell'ultimo raccolto. Ma la banda dei tre era irrefrenabile e ogni due passi scoprivano altre cose da recuperare, altre bottiglie e altro polistirolo. E quasi al punto di ritrovo abbiamo recuperato il pezzo forte: una enorme boa gialla, utilizzata dai pescatori per segnalare le reti, fortunatamente vuota e ancor più fortunatamente legata alla cima, cosi che Mauro ha potuto trascinarla fino a destinazione.

Ed eccola la banda dei Green Bei, davanti all'enorme quantità di sacchi raccolti.

E come al solito soddisfazione per aver fatto qualcosa di buono e delusione per non poter fare di più.

Per cui grazie a tutti coloro che oggi hanno collaborato a rendere un po' più pulito il nostro mare, gli Animaliberalaction, che sono partiti da lontano, i Green Bei che hanno il potere di radunare decine di persone, e quelli dell'Amico Giardiniere, che ci sono sempre!


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martedì 19 gennaio 2021

Seguendo l'onda

  Seguendo l'onda


Domenica scorsa, 17 gennaio, un grande amore per la città di Chioggia e per l'ambiente ha unito, in zona diga a Sottomarina due gruppi di giovani e di giovani dentro: i GreenBei (i giovani e belli), che hanno dato voce all'appello, e i membri dell'Associazione Ambientalista Amico Giardiniere (i giovani dentro), che all'appello hanno risposto, assieme a tanti e tanti ragazzi.


Recandomi all'appuntamento, fissato per le due del pomeriggio davanti al parcheggio per i cicli ai piedi della diga, incontravo numerosi ragazzi, muniti di pinze e retine, che stavano percorrendo la mia stessa strada.


Il gruppetto si è fatto subito numeroso. Chi arrivava in bicicletta, alla spicciolata, chi con lo scooter. Chi facendo una lunga passeggiata nel freddo e nebbioso primo pomeriggio invernale.


Gli organizzatori si sono presentati: tanto entusiasmo in volti giovani, belli, e semplici. Voglia di fare, di darsi da fare e di coinvolgere altri nel loro amore per l'ambiente.

Ben venga questa gioventù, che riesca a infondere passioni sane e valori spesso dimenticati.


Abbiamo diviso le zone: chi munito di pinze si è recato tra i massi della diga, varcando stretti pertugi per avere la meglio su lattine e bottiglie, e chi ha preso la via della spiaggia, facendosi largo tra dune di alghe portate dal mare per trovare i doni che l'onda ha lasciato.



Attrezzati con i grandi sacchi neri, ormai un must inseparabile delle raccolte sull'arenile, ognun per sè, rispettando le regole del distanziamento e dell'assembramento, tutti muniti di mascherina abbiamo cominciato a raccogliere.

Facile far bottino quando la risacca del mare porta con sè, a morire sulla spiaggia ciò che raccatta onda dopo onda.



Tra le bottiglie, le carte di caramelle, i pezzi di giocattoli, gli innumerevoli blister di pastiglie e  i tanti assorbenti, che fortunatamente il mare ha deterso, sono affioriti detriti anche di grandi dimensioni e di peso importante, come un'asse di una barca con tanto di targa, una boa piena d'acqua e di sabbia, copertoni, gomene. Relitti che, al termine del raduno, con sprezzo della fatica, sono stati portati al luogo di raccolta e accatastati assieme alle decine e decine di sacchi riempiti da ogni fu ben di Dio.

Foto di rito e congratulazioni a tutti, stanchi ma felici di aver fatto qualcosa per il magnifico ambiente in cui viviamo ma che troppo spesso è rovinato proprio da noi stessi (parole di una GreenBei, ma condivisibili da chiunque)


Bene ragazzi, continuate così! Continuiamo così! 

Alla prossima!


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domenica 10 gennaio 2021

 TAM TAM

Ieri, 9 gennaio 2021, c'era un vento di bora che sferzava gelido in riva al mare, ma, nonostante ciò, il tam tam che si è diffuso nelle varie chat tra giovani e meno giovani, ha portato un bel po' di persone nella battigia verso la figa foranea di Chioggia, nella zona del Cayo Blanco.


Non c'era un assembramento: lo spazio che offre la spiaggia permette molto più del metro di distanza imposto dal DPCM riservato alla zona arancione riguardante il sabato e la domenica in cui il Veneto è andato a cadere questo fine settimana e in cui cadrà anche nei prossimi giorni a venire.

C'erano membri dell'Associazione Amico Giardiniere e tanti giovani che "veramente non so con chi sono qua, ma l'idea era bella e ci siamo aggregati"


Muniti di capienti sacconi neri e di guanti, indispensabili in questo contesto, vestiti alcuni come palombari per proteggersi dal freddo (io), dalle due del pomeriggio hanno iniziato a raccogliere tutto ciò che di plastica il mare aveva portato a riva nelle ultime mareggiate, mescolando ciò che è lecito (foglie, rami, conchiglie) con ciò che lo è meno (bottiglie, retine, involucri vari e ben altro).



Per fortuna solitamente la plastica ha colori belli vivaci, almeno non serve cercare molto per poterla recuperare, e, purtroppo anche ieri ne è stata recuperta molta.

Tanti sacchi, alcuni più pieni, alcuni meno (i miei, ma giuro che pesavano) che a fine raccolto sono stati portati nei pressi della strada dove la sera stessa o il giorno dopo avrebbe potuto fermarsi Veritas per poterli raccogliere.


Ma non solo al Cayo Blanco, ieri, si è provveduto a fare un po' di pulizia.

C'è stato chi ha scelto come meta l'Isola dell'Unione, provvedendo a raccogliere bottiglie e lattine lasciate vuote da chi pensa che lasciar simili tracce di se sia proficuo e intelligente e che ritiene che incastrare il pattume tra i rami delle siepi sia un gioco irrinunciabile.



Ma per fortuna sono solo alcuni a pensarla così, altri preferiscono agire in modo diverso.

Se tu fai parte degli altri, puoi aggregarti alle iniziative dell'Associazione Amico Giardiniere.

Durante una sana passeggiata ecologica in riva al mare, a respirare aria buona, la nostra, quella del mare di Sottomarina, unendo il dilettevole all'utile.

O in compagnia, chiamando Francisco al 3287021253

domenica 3 gennaio 2021

 Il primo raccolto dell'anno

Al primo raccolto dell'anno nella zona del Forte San Felice a Sottomarina, si sono dedicati oggi, 3 gennaio 2021, Paolo Penzo e il presidente dell'Associazione Amico Giardiniere, Francisco Panteghini, che, armati dei soliti capientissimi sacchi neri e di tanta buona volontà,

si sono avvicendati nel raccogliere la tanta plastica che, talvolta portata dal mare e talvolta gettata da persone inconsapevoli del danno che può provocare, si sofferma tra gli anfratti della struttura.




Anche questa volta il raccolto è stato purtroppo fruttuoso, in poco più di un'ora i due volenterosi hanno raccolto ben 5 sacchi di rifiuti e perfino due boe.

Ma come dice Francisco: "Il nostro mare ha bisogno di essere ripulito e bisogna darsi da fare"





Anche tu puoi fare la tua parte per ripulire il nostro territorio, la tua spiaggia, i luoghi belli in cui vivi con le persone che ami.

La somma di piccoli gesti gentili può fare la differenza e questo luogo meraviglioso tra mare e laguna se lo merita.


Puoi dedicarti a una passeggiata ecologica, raccogliendo ciò che deturpa il tuo paesaggio e buttando i sacchi del tuo raccolto al più vicino bidone per la spazzatura.

Ma se vuoi farlo in compagnia basta che fai un cenno a Amico Giardiniere chiamando Francisco allo 3287021253 o inviando una mail a info@amicogiardiniere.it