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venerdì 26 marzo 2021

Il Filo Blu



Nasce su Telegram al numero 3804698149 un gruppo lanciato dall'associazione Ambientalista Amico Giardiniere, il Filo Blu.

L'intento è quello di riunire sotto un unico contatto tutti coloro che vogliano essere informati sulle iniziative intraprese dal gruppo ma anche raggruppare chiunque desideri diffondere le proprie iniziative sul tema, che si tratti di associazione o di comune cittadino.

Sono invitati ad aggregarsi tutti i team, associazioni, organizzazioni, gruppi ambientalisti attivi nel territorio clodiense e anche oltre i confini comunali in modo da condividere i nostri e i loro programmi, in uno scambio di cui il primo a trarne beneficio sarebbe l'ambiente.

Un punto di incontro per tutti coloro che hanno a cuore il luogo favoloso che ci ospita e che vogliano unirsi alle piccole grandi battaglie che, di volta in volta, possono fare la differenza per l'ambiente, per proteggere il quale spesso servirebbero azioni molto più incisive, radicali e di largo respiro, ma soprattutto per portare un cambiamento nella sensibilità e nell'attenzione delle persone.

Iscriviti! Scarica Telegram e unisciti al Filo Blu. 

Ti aspettiamo!

 Il logo è stato gentilmente donato da Nella Talamini

Abbiamo fatto tanto, ma possiamo fare molto di più.

Se lo desideri puoi contribuire: puoi iscriverti all’Associazione dedicandoci il tempo che ritieni necessario, quando puoi e come puoi, o, se preferisci, puoi dare un contributo economico utilizzando il seguente

IBAN IT79U0708420900049010020783 

BIC ICRAITRRU40

sulla Banca della Marca

Il tuo aiuto verrà utilizzato al meglio.

domenica 10 gennaio 2021

 TAM TAM

Ieri, 9 gennaio 2021, c'era un vento di bora che sferzava gelido in riva al mare, ma, nonostante ciò, il tam tam che si è diffuso nelle varie chat tra giovani e meno giovani, ha portato un bel po' di persone nella battigia verso la figa foranea di Chioggia, nella zona del Cayo Blanco.


Non c'era un assembramento: lo spazio che offre la spiaggia permette molto più del metro di distanza imposto dal DPCM riservato alla zona arancione riguardante il sabato e la domenica in cui il Veneto è andato a cadere questo fine settimana e in cui cadrà anche nei prossimi giorni a venire.

C'erano membri dell'Associazione Amico Giardiniere e tanti giovani che "veramente non so con chi sono qua, ma l'idea era bella e ci siamo aggregati"


Muniti di capienti sacconi neri e di guanti, indispensabili in questo contesto, vestiti alcuni come palombari per proteggersi dal freddo (io), dalle due del pomeriggio hanno iniziato a raccogliere tutto ciò che di plastica il mare aveva portato a riva nelle ultime mareggiate, mescolando ciò che è lecito (foglie, rami, conchiglie) con ciò che lo è meno (bottiglie, retine, involucri vari e ben altro).



Per fortuna solitamente la plastica ha colori belli vivaci, almeno non serve cercare molto per poterla recuperare, e, purtroppo anche ieri ne è stata recuperta molta.

Tanti sacchi, alcuni più pieni, alcuni meno (i miei, ma giuro che pesavano) che a fine raccolto sono stati portati nei pressi della strada dove la sera stessa o il giorno dopo avrebbe potuto fermarsi Veritas per poterli raccogliere.


Ma non solo al Cayo Blanco, ieri, si è provveduto a fare un po' di pulizia.

C'è stato chi ha scelto come meta l'Isola dell'Unione, provvedendo a raccogliere bottiglie e lattine lasciate vuote da chi pensa che lasciar simili tracce di se sia proficuo e intelligente e che ritiene che incastrare il pattume tra i rami delle siepi sia un gioco irrinunciabile.



Ma per fortuna sono solo alcuni a pensarla così, altri preferiscono agire in modo diverso.

Se tu fai parte degli altri, puoi aggregarti alle iniziative dell'Associazione Amico Giardiniere.

Durante una sana passeggiata ecologica in riva al mare, a respirare aria buona, la nostra, quella del mare di Sottomarina, unendo il dilettevole all'utile.

O in compagnia, chiamando Francisco al 3287021253

sabato 2 gennaio 2021

Puliamo l’Isola dell’Unione


Non pensavano di dover fare una caccia al tesoro, i volontari dell’Associazione ambientalista Amico Giardiniere di Chioggia quando, la mattina del 25 ottobre 2020 si sono incontrati all’Isola dell’Unione, muniti di grandi sacchi per l’immondizia.



E, infatti, non sono state necessarie mappe e indicazioni sibilline per trovare ciò che stavano cercando; è bastato loro girare lo sguardo sulle bellissime siepi di pitosforo che, imperterrite, facevano bella mostra di sé, per capire che, forse, il tempo che si erano prefissati per ridare alla zona il decoro che merita sarebbe stato poco, troppo poco. 



Erano solo una decina, i volontari, ma la buona volontà c’era, e tanto anche l’impegno che li ha visti riempire sacchi e sacchi di lattine, bottiglie vuote e spazzatura varia, incastrate tra i rami fitti degli arbusti e gettate a terra praticamente ovunque tranne che nei posti dove sarebbe più lecito cercarli: i numerosi cestini per i rifiuti posizionati qua e la sul percorso, accessibili a tutti ma troppo spesso vuoti.


La caccia al tesoro si è conclusa con un ricco bottino, ma non ha lasciato la sensazione di vittoria. 

La soddisfazione di aver fatto un buon lavoro, quella si. 

Ma, guardando la moltitudine dei sacchi di pattume portati via da Veritas, il sapore che si poteva sentire era quello della sconfitta.

La sconfitta che vive una società che non sembra essere in grado di insegnare ai propri figli il rispetto per l’ambiente, per i propri pari e, non ultimo, il rispetto per se stessi.


Se, osservando la spazzatura di una persona, vedendo ciò che butta, si può capire che tipo di vita faccia, quali i suoi interessi, quali le sue passioni; osservando i rifiuti trovati abbandonati si possono fare ben magre considerazioni su quali siano le cose che sembrano coinvolgere i giovani, e forse anche meno giovani, che frequentano la passeggiata sul Lusenzo.

Si dice che un'immagine valga più di mille parole e questa in calce dice praticamente tutto.