Visualizzazione post con etichetta giardiniere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giardiniere. Mostra tutti i post

domenica 3 gennaio 2021

 Grandi pulizie al Forte San Felice

28 giugno 2020


Quando si è convinti di fare la cosa giusta non c’è nulla che possa fermare le buone intenzioni, e così è stato il 28 giugno 2020.



Il caldo afoso e il sole abbacinante sarebbero stati perfetti per una giornata in panciolle adagiati su una sdraio davanti a un bel bicchiere di the fresco, complici il riflesso del mare e il bianco dei sassi della diga, ma ciò nonostante una trentina di impavidi e volenterosi si sono dati appuntamento non per fare un bagno in buona compagnia ma per dare un aspetto più decoroso a una delle aree più belle del nostro litorale, quella del Forte San Felice e delle barene che lo attorniano.


L’operazione di pulizia, organizzata dall’Associazione ambientalista Amico Giardiniere e patrocinata dal Comune di Chioggia, si è svolta in mattinata.

Ai volontari dell’Associazione si sono aggiunti, per portare avanti l’iniziativa, alcuni membri del Comitato Forte San Felice, e sono stati in molti coloro che hanno collaborato avendo Chioggia nel cuore pur non vivendoci.



Nel rispetto del DPCM in vigore con il mantenimento delle distanze, i sacchi di rifiuti raccolti sono stati molti; e molta la plastica che, gettata in mare, rischiava di diventare alimento mortale e trappola per la tanta la fauna che lo popola.



La zona del Forte può diventare un gioiello incastonato nel verde, meta di quel turismo rivolto alla storia ma che riesce a rivolgere una particolare attenzione anche agli ambienti unici e tipici della Laguna Veneta. 

Ma se vogliamo che chiunque lo desideri possa soffermarsi a riempirsi gli occhi, e il cuore, della bellezza del luogo e dell’aria che vi si respira, non possiamo permettere che i rifiuti ne deturpino l’incanto.

Sta a noi per primi rispettare ciò che è nostro e la zona del Forte è nostra, come nostra è tutta la natura che ci circonda, per la quale dovremmo assumerci la giusta responsabilità.



sabato 2 gennaio 2021

Puliamo l’Isola dell’Unione


Non pensavano di dover fare una caccia al tesoro, i volontari dell’Associazione ambientalista Amico Giardiniere di Chioggia quando, la mattina del 25 ottobre 2020 si sono incontrati all’Isola dell’Unione, muniti di grandi sacchi per l’immondizia.



E, infatti, non sono state necessarie mappe e indicazioni sibilline per trovare ciò che stavano cercando; è bastato loro girare lo sguardo sulle bellissime siepi di pitosforo che, imperterrite, facevano bella mostra di sé, per capire che, forse, il tempo che si erano prefissati per ridare alla zona il decoro che merita sarebbe stato poco, troppo poco. 



Erano solo una decina, i volontari, ma la buona volontà c’era, e tanto anche l’impegno che li ha visti riempire sacchi e sacchi di lattine, bottiglie vuote e spazzatura varia, incastrate tra i rami fitti degli arbusti e gettate a terra praticamente ovunque tranne che nei posti dove sarebbe più lecito cercarli: i numerosi cestini per i rifiuti posizionati qua e la sul percorso, accessibili a tutti ma troppo spesso vuoti.


La caccia al tesoro si è conclusa con un ricco bottino, ma non ha lasciato la sensazione di vittoria. 

La soddisfazione di aver fatto un buon lavoro, quella si. 

Ma, guardando la moltitudine dei sacchi di pattume portati via da Veritas, il sapore che si poteva sentire era quello della sconfitta.

La sconfitta che vive una società che non sembra essere in grado di insegnare ai propri figli il rispetto per l’ambiente, per i propri pari e, non ultimo, il rispetto per se stessi.


Se, osservando la spazzatura di una persona, vedendo ciò che butta, si può capire che tipo di vita faccia, quali i suoi interessi, quali le sue passioni; osservando i rifiuti trovati abbandonati si possono fare ben magre considerazioni su quali siano le cose che sembrano coinvolgere i giovani, e forse anche meno giovani, che frequentano la passeggiata sul Lusenzo.

Si dice che un'immagine valga più di mille parole e questa in calce dice praticamente tutto.




 L’Orto Didattico e il Tempietto del Verde


Tra i tanti argomenti che si toccano a scuola solo a livello teorico, finalmente i ragazzini frequentanti la scuola primaria Caccin e la scuola secondaria di primo grado Galilei, hanno potuto fare una bellissima esperienza di contatto con la natura.


Il 20 novembre 2020, in occasione della Festa degli Alberi, dopo tanti mesi di lavoro da parte dei volontari dell’Associazione ambientalista Amico Giardiniere, sono stati inaugurati l’orto didattico e il Tempietto del Verde nei giardini della scuola, in Viale Tirreno a Sottomarina.


Come si sa, la natura ha bisogno di tempo, nulla nasce in natura dall’oggi al domani; ha bisogno di cura e di attenzione. E il terreno ha bisogno di nutrimento.

I lavori per poter dare vita a questo bellissimo progetto sono iniziati e portati avanti quindi a scuole ancora chiuse: il 4 di agosto è stato consegnato e scaricato sul giardino delle scuole il carico di humus, indispensabile per poter rendere fertile il suolo, mentre un mese più tardi, l’8 di settembre, è stata completata dai volontari dell’Associazione la realizzazione dei primi 6 cassoni di contenimento in cui la natura avrebbe preso vita.



Finalmente il 25 di settembre si sono potute cominciare le prime lezioni con i piccoli allievi, futuri conoscitori e amanti della natura.


L’idea, che nasce dal precedente dirigente dell’Istituto Comprensivo, professor Janez, e che  è stata finanziata coi fondi ottenuti dai tagli ai compensi dei Consiglieri Regionali del Movimento 5 Stelle oltre che alla sponsorizzazione da parte dell’Autofficina Bergo di Sottomarina, fa parte del Progetto Ecoscuola, progetto che ha goduto anche di un finanziamento da parte della Banca Patavina, sempre attenta e disponibile verso le iniziative proposte da imprenditori e associazioni clodiensi.


L’inaugurazione, come è d’obbligo in tempi di Covid, si è svolta secondo le disposizioni per il contenimento sanitario, facendo attenzione al distanziamento e ad evitare qualsiasi assembramento.

Non sono potute intervenire le classi intere a condividere questo momento particolare di gioia e di soddisfazione, ma solo un alunno per ogni classe aderente al progetto, oltre alla dirigente Lia Bonapersona, la consigliera Regionale Erika Baldin, l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo, il rappresentante del Consiglio d’Istituto Daniele Padoan, una piccola parte del corpo insegnante, alcuni volontari dell’Associazione Amico Giardiniere e i rappresentanti della stampa locale. 


Tanta la soddisfazione degli alunni che potranno vedere i frutti del loro lavoro crescere, prosperare e che potranno al momento opportuno condividerli con le loro famiglie.


Ma il progetto non è concluso, lo sforzo corale da cui sono nati l'Orto didattico e il Tempietto del Verde avrà un prosieguo. Sarà infatti piantato un frutteto attorno all’orto, il cui primo albero è già stato piantato dai volontari dell’Associazione in collaborazione con i giovani studenti.


Da progetti come questo, non nasceranno solo i frutti della terra ma, si spera, anche futuri cittadini più consapevoli di quanto la natura può offrire e di quanto noi dobbiamo averne cura, ricordandoci inoltre che l’ecologia, l’amore e la cura per la terra, per l'ambiente che ci ospita, devono interessare tutta la comunità, non solo parte dell’emiciclo politico.