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domenica 5 settembre 2021

Raccolta di rifiuti plastici a Ca'Roman

Oggi, domenica 5 settembre, l'associazione ambientalista Amico Giardiniere ha organizzato una raccolta di rifiuti plastici a Ca' Roman, a cui hanno risposto circa un centinaio di persone aderenti ad associazioni o intervenuti in modo autonomo. 

Le associazioni presenti, oltre a noi organizzatori, erano i Venice Calls, la Cooperativa sociale Vampa, il progetto Laguna Pulita, i Green Bei e gli inarrestabili Retake di Padova.

Le persone intervenute, oltre che da Chioggia, sono arrivate da Venezia, da Padova e dai comuni limitrofi. Circa un centinaio arrivati nel lato laguna di Ca' Roman o grazie al trasporto effettuato dai vaporetti o grazie alle barche dei volontari, Eros, Andrea, Sergio e Amerigo, che hanno fatto la spola tra Chioggia e Ca' Roman.

I volontari intervenuti si sono messi subito al lavoro raccogliendo di tutto e di più durante la mattina, riempiendo tutti i 300 sacchi a disposizione. Le barche dei volontari hanno poi portato questi sacchi a Pellestrina, al punto di ritrovo dove Veritas passerà a ritirare. Ma oltre a questi sacchi chiusi sono stati necessari più viaggi da parte delle imbarcazioni per portare il materiale sfuso ingombrante allo stesso luogo.

Fare un elenco di ciò che è stato recuperato è interessante. Oltre a chili di polistirolo e metri cubi di bottiglie, sono stati recuperati pezzi di televisori vintage, cavi elettrici svuotati dai fili di rame, cavi di acciaio, corde, materassi,  una tanica contenente una ventina di litri di olio esausto.  E tanto tanto altro.

Ma ciò che fa più impressione è camminare sopra l'erba e la sabbia e sentire sotto i piedi la plastica scricchiolare. Quanta ce ne sarà ancora nascosta, celata alla vista? Purtroppo il lavoro da fare è ancora lungo, dovremmo organizzare altre battute pur sapendo che ciò che stiamo facendo è una goccia in un mare, ma non ci si può fermare. 



Abbiamo fatto tanto, ma possiamo fare molto di più.

Se lo desideri puoi contribuire: puoi iscriverti all’Associazione dedicandoci il tempo che ritieni necessario, quando puoi e come puoi, o, se preferisci, puoi dare un contributo economico utilizzando il seguente

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lunedì 19 aprile 2021

Operazione di Pulizia all'Isola dell'Unione - 18 aprile 2021

Eravamo circa una cinquantina il 18 aprile, all'Isola dell'Unione, radunati dalla
consapevolezza che ci sia una necessità tangibile di prendersi cura della Casa Comune.
Questo il messaggio diffuso dalle locandine postate sui social da Azione Cattolica
Diocesana Clodiense che ha invitato l'Associazione Amico Giardiniere a organizzare l'azione di pulizia.
Sono intervenute anche alcune famiglie di alunni iscritti alla scuola
paritaria Paolo VI.


Gli intervenuti hanno portato entusiasmo e buona volontà. Amico Giardiniere
ha fornito loro gli strumenti per mettere in pratica le buone intenzioni, guanti, sacchi e pinze. Ciò
grazie agli sponsor che, numerosi, seguono le iniziative e che sostengono la causa in modo
pratico e tangibile.

Al termine dell'intervento sono stati raccolti 56 sacchi tra plastica e vetro. Oltre a una bicicletta, una batteria un sacco di vongole e la traversina di un binario.



Ciò che stupisce non è tanto il numero spropositato di bottiglie e lattine raccolte, ma il fatto che
la maggior parte di esse siano contenitori di alcoolici e superalcoolici, alcuni sorprendentemente
gettati ancora da aprire.
Essendo la zona frequentata soprattutto da ragazzi, questo dovrebbe essere un indice da
tenere sotto controllo e da analizzare in una sede adeguata, in quanto denota un uso, o abuso,
preoccupante di alcoolici in una giovane fascia d'età.

Il prossimo appuntamento sarà il giorno 16 maggio e la zona che sarà interessata
dall'operazione di pulizia sarà Ca' Roman.
L'associazione Amico Giardiniere, per informare gli interessati a partecipare alle iniziative proposte, ha aperto un canale sull'APP Telegram, il “Filo Blu”, in cui far convergere i progetti ambientalisti sul territorio, invitando a partecipare i gruppi e le associazioni operanti nel clodiense e nelle aree vicine, saccisica e polesine.
Il numero di riferimento è il 3804698149.

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venerdì 26 marzo 2021

Il Filo Blu



Nasce su Telegram al numero 3804698149 un gruppo lanciato dall'associazione Ambientalista Amico Giardiniere, il Filo Blu.

L'intento è quello di riunire sotto un unico contatto tutti coloro che vogliano essere informati sulle iniziative intraprese dal gruppo ma anche raggruppare chiunque desideri diffondere le proprie iniziative sul tema, che si tratti di associazione o di comune cittadino.

Sono invitati ad aggregarsi tutti i team, associazioni, organizzazioni, gruppi ambientalisti attivi nel territorio clodiense e anche oltre i confini comunali in modo da condividere i nostri e i loro programmi, in uno scambio di cui il primo a trarne beneficio sarebbe l'ambiente.

Un punto di incontro per tutti coloro che hanno a cuore il luogo favoloso che ci ospita e che vogliano unirsi alle piccole grandi battaglie che, di volta in volta, possono fare la differenza per l'ambiente, per proteggere il quale spesso servirebbero azioni molto più incisive, radicali e di largo respiro, ma soprattutto per portare un cambiamento nella sensibilità e nell'attenzione delle persone.

Iscriviti! Scarica Telegram e unisciti al Filo Blu. 

Ti aspettiamo!

 Il logo è stato gentilmente donato da Nella Talamini

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martedì 23 marzo 2021

La duna all'Orto Biologico Didattico


Una domenica mattina leggermente ventosa, arricchita da caldi raggi di sole, ha accolto i volontari di Amico Giardiniere nell'area adibita a Orto Biologico Didattico all'interno degli spazi dell'Istituto Caccin.

Il compito della giornata era terminare il lavoro iniziato la settimana prima, per preparare il terreno della duna ad accogliere le nuove piantine autoctone, tipiche dell'ambiente che caratterizza il litorale attorniato dal mare e dalla laguna.


Si è andati giù pesanti di zappa e di rastrello per liberare la duna dall'erba matta ben radicata che aveva invaso l'area, terminando il lavoro di fino con il sarchiatore.


La squadra ha collaborato più che bene, chi dedicandosi alla duna, chi alle vasche dell'orto botanico dove tante verdure stanno crescendo, per la soddisfazione degli alunni che ci si sono dedicati con tanta passione, togliendo le erbe infestanti e facendo un po' di pulizia, chi liberando le siepi, già in fase di gemmazione, dai rovi.


A fine mattinata la duna era stata liberata dalle erbe e preparata per le piantine di ammophila arenaria che, assieme ad altre specie tipiche dell'habitat dunale, domenica verranno messe a dimora.


L'ammophila arenaria è una pianta erbacea, perenne, i cui rizomi possono arrivare a una lunghezza di 90 centimetri. Le infiorescenze sono formate da spighe che fioriscono durante la prima parte dell'estate. È una pianta fittamente cespugliosa che riduce l'azione del vento e protegge la duna dall'erosione.

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domenica 28 febbraio 2021

Raccolta a San Felice

Una giornata assolata, anche se ventosa, ha accolto i partecipanti alla raccolta dei rifiuti plastici che era stata organizzata nel tratto di diga di San Felice per questa mattina, 28 febbraio, a partire dalle 8:30.

Oltre ai membri dell'associazione Amico Giardiniere, sono intervenuti l'ormai stacanovista e infaticabile gruppo dei Green Bei; il neonato gruppo di Conche di Codevigo PuliAMO Assieme; i Plastic Free Venice Lagoon; l'associazione culturale Caligà di Conche; quattro ragazzi provenienti da Cavarzere, gli Amici di Andrea, e tante altre persone richiamate dall'iniziativa, provenienti  da zone distanti dal territorio clodiense ma legate al nostro ambiente da quell'affetto particolare che Chioggia fa emergere. Una 50ina di persone in totale.

L'obiettivo era raccogliere più plastica possibile tra quella che il mare raduna, durante i suoi processi di marea, tra gli intercapedini che si formano tra i massi che rafforzano la diga. 

Nel rispetto delle norme anticovid, mascherina sempre e distanza pure, i ragazzi si sono diretti presso il tratto di diga oggi al centro dell'attenzione. Dopo aver ricevuto le armi adatte per ingaggiare battaglia col nemico (sacchi e pinze contro i residui plastici) si sono recati presso i luoghi prescelti, ognuno scegliendo la propria zona e cominciando ad accanirsi contro tutto ciò che di plastico si riusciva a individuare. 

I sacchi, donati dall'azienda per i servizi ambientali Veritas, hanno così cominciato a riempirsi di quello che si può definire ormai usuale bottino. Bottiglie, contenitori di plastica e tantissimo polistirolo, oltre a reti, corde, scarpe e troppe bottiglie di birra in vetro.

Quest'ultimo ritrovamento fa riflettere. Abbiamo trovato infatti due "depositi" di bottiglie di birra, una decina di Becks in un intercapedine proprio a filo con il muretto che separa la diga dall'ex zona militare e una quindicina di bottiglie di Ichnusa a una cinquantina di metri di distanza, tutte sullo stesso interstizio. Tutte buttate di recente, date le condizioni di pulizia del vetro e delle etichette. Ciò significa che per alcuni è diventato sistematico e naturale passare una serata in compagnia a bere birra buttando le bottiglie in quello che NON È un bidone di rifiuto, ma un pezzo del territorio in cui viviamo. 

Ed è riguardo a ciò che andrebbero fatte alcune considerazioni, a scanso di facili moralismi, su come si può fare per educare, non solo i ragazzi, ad aver più cura dell'ambiente.

Ma non solo sul tratto di diga i volontari sono potuti intervenire. Infatti, grazie a un associato che ha messo a disposizione il suo barchino Open, alcuni tra noi sono potuti giungere in un tratto di barena e raggruppare rifiuti altrimenti inaccessibili.



A fine mattina, con il sole più a picco e il vento calato, sono stati radunati quasi 110 sacchi di rifiuti plastici che sono stati raccolti nel punto convenuto con VERITAS per il ritiro e successivo smaltimento.


Un ringraziamento particolare va a tutti gli sponsor che hanno sostenuto l'iniziativa: la Darsena Mosella e la Ferramenta FerrCasa che hanno contribuito per le attrezzature; Officina Bergo, Club Bevarassa, Ristorante Antico Toro, Panificio Moretto, Panificio Vianello e Pasticceria Penzo che hanno dato la possibilità di poter, a fine raduno, rifocillare le truppe intervenute.

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domenica 21 febbraio 2021

Amico Giardiniere va in trasferta

 Oggi alcuni membri dell'associazione hanno fatto loro la causa di un nuovo gruppo di sostenitori dell'ambiente, i PuliAMO Assieme, gruppo che da qualche settimana organizza interventi ecologici nella zona lagunare affacciata a Conche di Codevigo.

L'area è conosciuta nella zona come Cason Munerati ma dai chioggiotti è nota come La Valesina, un bellissimo tratto di argine che si estende lungo uno spettacolo tipico della laguna, le barene. Unica area di un interesse turistico nel comune.

Bellissimo tratto se non fosse una delle aree dove convergono le correnti cariche di plastiche che qui finiscono col depositarsi. E infatti, lo spettacolo che ci accoglie è alquanto desolante. Il tratto ai piedi dell'argine è sepolto da centinaia di bottiglie e da chili e chili di polistirolo, che, in mare, possono provocare danni enormi, soprattutto nel momento in cui, a forza, cominciano il loro ciclo nella catena alimentare. 

 

Stavolta le pinze non servono, non bisogna frugare tra gli scogli; è tutto lì, esposto alla vista, alla mercè delle intemperie, del sole e dei cambi di temperature, tutti fattori che portano la plastica a deteriorarsi velocemente.

Il gruppo dei PuliAMO Assieme non è ancora un gruppo organizzato, si tratta di un gruppetto di una decina di amici, di persone sensibili all'argomento "ambiente" che, messaggiando su Whatsapp, ha cominciato a radunare un po' di anime illuminate per pulire il territorio.

La coordinatrice del gruppo è Elisa Mattiazzi che sta promuovendo, anima e corpo, le attività, con l'aiuto del suo compagno, William Nordio, presidente dell'associazione culturale "Caligà". E mentre lei continua a raccogliere plastiche varie William si dice piacevolmente stupito di quante persone abbiano risposto all'appello; è sorpreso del fatto che siano presenti, guanti alle mani, anche il sindaco Francesco Vessio, il vicesindaco Ettore Lazzaro e due consiglieri; ed è felice nel vedere la presenza attiva di tanti bambini che con il loro entusiasmo riescono a coinvolgere di volta in volta più coetanei. 

Alla fine della mattina i sacchi raccolti sono innumerevoli; si sono resi necessari più viaggi da parte dell'autocarro messo a disposizione, per essere depositati al punto di raccolta, da dove partiranno per essere smaltiti




Il prossimo appuntamento è già stato deciso, l'opera di pulizia riguarderà l'area attorno al Forte San Felice a Sottomarina il giorno 28 febbraio.
Siamo certi che in molti risponderanno all'appello. I PuliAMO Assieme hanno già oggi dato la loro adesione all'iniziativa.
Se vorrai intervenire anche tu, noi ti accoglieremo a braccia aperte.

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domenica 14 febbraio 2021

Raccolta della plastica di San Valentino

Una stupenda giornata oggi per fare una passeggiata tonificante alla diga foranea di Sottomarina. Ci saranno state più di un migliaio di persone a camminare, tutti muniti della loro mascherina, cercando di mantenere le distanze e tornando sui propri passi quando la folla si faceva più intesa.



Una folla a passeggiare e noi quattro a tirare su bottiglie e pezzi di polistirolo tra i massi. A dire il vero loro tre, Paolo, Mauro e Laura, a infilarsi negli anfratti e io a radunare e buttare nei sacchi neri, alcuni dei quali donati da Veritas. Ma d'altronde ho l'agilità di un bradipo e se mi infilassi tra un sasso e altro dovrebbero venire a tirarmi su con un paranco.

Ma cominciamo dal principio.

L'iniziativa è partita anche stavolta dai Green Bei, gli instancabili stacanovisti della pulizia dell'arenile, sempre presenti con qualsiasi condizione meteo. Appuntamento con il solito tam tam nelle pagine social del gruppo, alle due del pomeriggio davanti alla diga, nel parcheggio di cicli e motocicli.

E io alle due sono arrivata, puntuale come un orologio svizzero, mi guardo intorno e non c'è nessuno, nessuno con i sacchi, nessuno con le pinze. Vabbè, mi dico, saranno già andati. Sento se qualcuno dell'Associazione Amico Giardiniere mi da ragguagli e Paolo, il sempre presente Paolo, mi avvisa che sono già in spiaggia.

Perfetto. Tanta era la brama di contribuire alla pulizia che sono arrivati prima del concordato e stanno già lavorando. Quindi mi incammino e già da distante si vede un gruppetto radunato attorno a sacchi pieni, a tanti sacchi pieni, e tra me e me mi chiedo quanto tempo prima siano arrivati per aver già fatto un così abbondante raccolto.


Ma il mistero è presto svelato. Non sono il gruppo radunato dai Green Bei, ma altri ragazzi e parlando con loro scopro che vengono da fuori Chioggia. L'organizzatrice viveva qua ma ora è andata ad abitare fuori lasciando un pezzo di cuore, tanto da riuscire a radunare una quindicina di giovani appartenenti all'associazione Animaliberaction provenienti da Venezia, Padova e Vicenza e portarli qui, a raccogliere il pattume portato dal mare. Si sono fermati un paio di orette circa e sono riusciti a tirare su abbastanza plastica da riempire un bel po' di sacchi.


Nel frattempo i Green Bei e il loro seguito sono arrivati a destinazione. E come previsto dalla locandina, si sono diretti in spiaggia. Noi quattro, avendo visto che erano già passati i ragazzi di Animaliberalaction e che avevano fatto già un po' di pulizia abbiamo deciso di recarci alla diga. Era inutile che stessimo tutti ammassati a portarci via la spazzatura uno con l'altro.
La decisione di andare verso il fanale della diga è stata sensata. Essendo il punto più distante dal punto di raccolta diventa poi stancante portare tutti i sacchi pieni fino a destinazione, dove la Veritas passerà a ritirarli. Di solito ci si ferma un po' prima.

Abbiamo tirato fuori le armi, le pinze per meglio dire. E abbiamo cominciato.

E devo dire che mi sorprendono sempre, io che sono nuova nel gruppo rimango sempre stupita dall'impegno che viene profuso in queste iniziative.

Paolo, non più un giovanotto di primo pelo, Mauro e Laura, hanno cominciato a calarsi tra i massi con un entusiasmo unico, ingaggiando lotte talvolta impari con retine di plastica, pezzi di polistirolo, resti di scarpe, palloni sfondati, cassette di plastica e bottiglie.

Quante bottiglie... alcune sembrava avessero passato decenni tra quei sassi a prendere sole, caldo, freddo e salsedine, incastrate com'erano. Molte vuote, alcune piene di acqua entrata chissà come e svuotate prima di finire nei sacchi, e un paio contenenti chissà che prodotto chimico, lasciate ben chiuse.


Ma ciò che preoccupa di più è il polistirolo. L'azione del mare erode. Hai presente i sassi dei fiumi, belli, tondeggianti, senza bitorzoli, lisci al tatto. Ebbene, se l'acqua negli anni riesce a levigare così un sasso che si stacca dalla montagna, pieno di spigoli, immagina cosa può fare ai pezzi di polistirolo. I più vecchi sembravano avessero sopportato lo stesso trattamento, lisci e tondeggianti com'erano. Ma mentre ciò che viene tolto dai sassi torna alla natura sotto forma di sabbia e pulviscolo, ciò che viene tolto dal polistirolo diventa cibo per i pesci. Tanto cibo per i pesci, troppo. E come è logico che sia entra a far parte della catena alimentare, per cui prima o poi lo ritroveremo a tavola tra una pietanza e l'altra.


Di pezzi di polistirolo ne abbiamo tirati su tanti, a mani nude. Ma mentre recuperarne alcuni è stato relativamente facile, per altri non c'è stato nulla da fare, pezzi troppo piccoli, singole palline di polistirolo a volte, non eravamo attrezzati. D'altronde una associazione di volontariato fa quello che può con i mezzi che ha, e che riesce a racimolare dalle donazioni dei privati; non sempre si possono acquistare gli attrezzi adatti e ci si arrangia.

Comunque tra ridere e scherzare di sacchi noi quattro ne abbiamo fatti su una quindicina. E per portarli al punto di raduno è bastato chiedere.

Sono stati tanti, tra coloro che si stavano godendo la ariosa giornata assolata, ad accettare la proposta di portare un sacco fino a destinazione, alcuni ben volentieri, qualcuno lo si è dovuto incitare un po' di più. Pochi, a dire il vero, ci hanno evitato come la peste, forse sarebbero anche stati disposti a tornare a riva nuotando piuttosto che collaborare. Ma è giusto che ognuno si comporti come si sente di fare, basterebbe non sporcare, così non sarebbe necessario poi pulire.

Chiuso l'ultimo sacco, dopo aver guardato l'orologio ci siamo incamminati verso il punto di ritrovo, carichi dell'ultimo raccolto. Ma la banda dei tre era irrefrenabile e ogni due passi scoprivano altre cose da recuperare, altre bottiglie e altro polistirolo. E quasi al punto di ritrovo abbiamo recuperato il pezzo forte: una enorme boa gialla, utilizzata dai pescatori per segnalare le reti, fortunatamente vuota e ancor più fortunatamente legata alla cima, cosi che Mauro ha potuto trascinarla fino a destinazione.

Ed eccola la banda dei Green Bei, davanti all'enorme quantità di sacchi raccolti.

E come al solito soddisfazione per aver fatto qualcosa di buono e delusione per non poter fare di più.

Per cui grazie a tutti coloro che oggi hanno collaborato a rendere un po' più pulito il nostro mare, gli Animaliberalaction, che sono partiti da lontano, i Green Bei che hanno il potere di radunare decine di persone, e quelli dell'Amico Giardiniere, che ci sono sempre!


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martedì 19 gennaio 2021

Seguendo l'onda

  Seguendo l'onda


Domenica scorsa, 17 gennaio, un grande amore per la città di Chioggia e per l'ambiente ha unito, in zona diga a Sottomarina due gruppi di giovani e di giovani dentro: i GreenBei (i giovani e belli), che hanno dato voce all'appello, e i membri dell'Associazione Ambientalista Amico Giardiniere (i giovani dentro), che all'appello hanno risposto, assieme a tanti e tanti ragazzi.


Recandomi all'appuntamento, fissato per le due del pomeriggio davanti al parcheggio per i cicli ai piedi della diga, incontravo numerosi ragazzi, muniti di pinze e retine, che stavano percorrendo la mia stessa strada.


Il gruppetto si è fatto subito numeroso. Chi arrivava in bicicletta, alla spicciolata, chi con lo scooter. Chi facendo una lunga passeggiata nel freddo e nebbioso primo pomeriggio invernale.


Gli organizzatori si sono presentati: tanto entusiasmo in volti giovani, belli, e semplici. Voglia di fare, di darsi da fare e di coinvolgere altri nel loro amore per l'ambiente.

Ben venga questa gioventù, che riesca a infondere passioni sane e valori spesso dimenticati.


Abbiamo diviso le zone: chi munito di pinze si è recato tra i massi della diga, varcando stretti pertugi per avere la meglio su lattine e bottiglie, e chi ha preso la via della spiaggia, facendosi largo tra dune di alghe portate dal mare per trovare i doni che l'onda ha lasciato.



Attrezzati con i grandi sacchi neri, ormai un must inseparabile delle raccolte sull'arenile, ognun per sè, rispettando le regole del distanziamento e dell'assembramento, tutti muniti di mascherina abbiamo cominciato a raccogliere.

Facile far bottino quando la risacca del mare porta con sè, a morire sulla spiaggia ciò che raccatta onda dopo onda.



Tra le bottiglie, le carte di caramelle, i pezzi di giocattoli, gli innumerevoli blister di pastiglie e  i tanti assorbenti, che fortunatamente il mare ha deterso, sono affioriti detriti anche di grandi dimensioni e di peso importante, come un'asse di una barca con tanto di targa, una boa piena d'acqua e di sabbia, copertoni, gomene. Relitti che, al termine del raduno, con sprezzo della fatica, sono stati portati al luogo di raccolta e accatastati assieme alle decine e decine di sacchi riempiti da ogni fu ben di Dio.

Foto di rito e congratulazioni a tutti, stanchi ma felici di aver fatto qualcosa per il magnifico ambiente in cui viviamo ma che troppo spesso è rovinato proprio da noi stessi (parole di una GreenBei, ma condivisibili da chiunque)


Bene ragazzi, continuate così! Continuiamo così! 

Alla prossima!


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domenica 10 gennaio 2021

Storia e progetti dell'Associazione di Promozione Sociale Amico Giardiniere

 Sai chi è Amico Giardiniere?


L’Associazione ambientalista Amico Giardiniere non è nata a Chioggia, ma a Mestre nel non troppo lontano 2013. Siamo quindi un’associazione ancora giovane e piena di entusiasmo, voglia di fare, bene, e desiderio di dare il nostro contributo alla comunità. 


Abbiamo iniziato con un progetto che prendeva il nome di Verde Ospitale Samvise Gamgee proprio nel 2013, a Mestre, che consisteva nel recuperare piante scartate per svariati motivi, rimettendole a dimora. Purtroppo il progetto si è dovuto concludere nel 2015; i soci volontari erano troppo pochi per un impegno così importante.


A Chioggia siamo arrivati per una serie di giornate ecologiche orientate alla pulizia dei canali cittadini e degli argini lagunari, ma questa attività, portata avanti nel tempo non è l’unica su cui ci impegniamo. Anno dopo anno facciamo passi avanti.



Nell’ambito dell’Amministrazione Comunale clodiense abbiamo presentato, all’allora assessore all’ambiente, una bozza di regolamento del verde cittadino, bozza che nel 2017 è stata approvata come regolamento del verde e che, in buona parte delle sue norme, riprende le proposte presentate dall’Associazione. 


Nel frattempo, alternando il nostro impegno tra Chioggia e Mestre, abbiamo sostenuto la maratona contro la devastazione ambientale proposta dai Beati Costruttori di Pace, alcuni di noi aderendo anche allo sciopero della fame proposto; nel 2014 abbiamo organizzato iniziative di pulizia dei parchi pubblici di Mestre; abbiamo siglato con l'ente Grandi Parchi del Comune di Venezia un accordo per la gestione del Roseto del parco Bissuola.

E abbiamo partecipiamo inoltre al forum per il contratto di fiume del Marzenego.


A Chioggia, negli anni, ci siamo dedicati alla promozione di moltissime giornate ecologiche che hanno interessato parchi, gli argini lagunari e la diga foranea, mete di tante passeggiate dalla popolazione clodiense e dai tanti “foresti” che arrivano in zona ma troppo spesso trattate come cestini dei rifiuti.



Non sempre ci impegniamo da solisti, molte volte le nostre sono imprese corali, sostenute da Amico Giardiniere con altre associazioni, come nel 2017 quando con Fare Verde e Apnea Doc ci si è dati da fare per la pulizia di Riva Vena a Chioggia e del litorale di Sottomarina e quando, nello stesso anno, ci si è attivati con l’Associazione Lagunari e il Comitato per il Forte San Felice per la pulizia dell’area circostante la storica struttura militare.

Nel voler condividere e partecipare con altri verso un fine comune, Amico Giardiniere e Lipu hanno promosso una iniziativa comune per la pulizia della spiaggia dell’Oasi di Ca’ Roman e la tutela della nidificazione dei fratini.


 

Nel 2013 è nata l’iniziativa che portiamo avanti anno dopo anno e che tutt’ora ci distingue: Lusenzo nel Cuore, un progetto che riunisce varie associazioni sotto il binomio sport e natura e che si conclude con una festa sulla laguna del Lusenzo



Ma non siamo un gruppo chiuso: amiamo condividere e negli anni abbiamo promosso corsi per condividere le nostre esperienze, il nostro amore e la nostra passione per l’ambiente e il verde.

Abbiamo organizzato quindi corsi di formazione, abbiamo partecipato a conferenze presso altre associazioni; abbiamo parlato di tecniche di giardinaggio, della gestione del verde pubblico, di tutela degli alberi.

Nel 2015 abbiamo organizzato con il Comune di Codevigo (PD) un corso di formazione sulla gestione del verde pubblico; a Chioggia abbiamo promosso un incontro pubblico per presentare i contenuti ecologici presenti nell’Enciclica di Papa Francesco Laudato Sii.



Abbiamo organizzato, e continuiamo a farlo, giornate giocose per  coinvolgere chi lo desidera ad immergersi nel verde, come nel Bosco Nordio dove abbiamo organizzato nel corso degli anni cacce al tesoro, o giornate dedicate all'esplorazione per il pubblico più piccolo come il Gioca Natura organizzato nel 2016

Abbiamo presentato progetti di collaborazione con le scuole, nel 2016 abbiamo messo le basi per una iniziativa con l’Istituto Comprensivo Chioggia 1, progetto che ha preso il via l’anno successivo coinvolgendo le scuole Marchetti, Padoan e Gregorutti.

Nell’occasione i piccoli alunni hanno imparato a curare le piante in vaso, infarinati da alcune lezioni teoriche ma facendo anche tanta esperienza pratica. Nell’ambito del progetto abbiamo riqualificato i giardini che circondano le scuole Padoan e Marchetti e nei giardini di quest’ultima abbiamo anche avviato un orto.

Sempre nel 2016 abbiamo iniziato una collaborazione anche con la scuola materna di Cavanella d’Adige di Chioggia.

Mentre nel 2020 la nostra collaborazione con l’Istituto Comprensivo Chioggia 5 ha dato vita al progetto “Orto didattico e tempietto del verde” sui giardini della scuola. 


Ci teniamo a render bella la nostra città e nel 2020 abbiamo “adottato” le fioriere sulla passerella pedonale che attraversa Canal Vena a Chioggia e che sono state ingentilite con speciali e uniche raffigurazioni pittoriche. 



Vogliamo conoscere, guardare e ammirare la natura, e negli anni ci siamo organizzati per recarci a Fossalta di Portogruaro per vedere con i nostri occhi la quercia secolare e a Cervara per immergerci nell’oasi naturalistica; abbiamo portato scolaresche in gite per conoscere gli ambienti verdi dei parchi.



Ma le nostre iniziative cercano di sensibilizzare la popolazione clodiense e l’amministrazione comunale verso temi importanti e di spessore, come è successo nel 2016 quando abbiamo proposto una interrogazione consiliare sulle capitozzature dei pioppi alla darsena Mosella, pioppi che nel giro di pochi mesi, grazie al nostro intervento, sono stati sostituiti senza aggravio per il Comune.
E nel 2017 quando l’Associazione ha aderito al comitato contro la costruzione dell'impianto GPL a Chioggia, o quando, nello stesso anno, abbiamo richiesto al  Comune il rispetto della legge “un albero per ogni nato”, legge che, a Chioggia, non è mai stata applicata.

Sempre al 2017 risalgono la petizione per una legge che vieti la mutilazione degli alberi (in collaborazione con i Giardinieri BioEtici, Lipu Veneto, Fare Verde - testo completo su change.org) e il sit-in di protesta contro l'avvelenamento dei platani di campo Cannoni a Sottomarina.



Le nostre iniziative non passano inosservate, la stampa locale le riporta puntualmente sulle edizioni cartacee e sull’informazione on-line.

I nostri soci non sono numerosi ma si impegnano direttamente, in prima persona, in tutte le iniziative che l’Associazione decide di intraprendere nelle situazioni di lotta al degrado, riqualificazione, valorizzazione del patrimonio verde; siamo stati, e siamo tuttora, promotori e partner di numerose iniziative.


Abbiamo tanti progetti da portare avanti che interesseranno la valorizzazione della qualità ambientale della laguna e delle aree verdi con pulizie periodiche, vogliamo proporre escursioni, fare formazione, sensibilizzare, rendere consapevoli dell’importanza della cura dell’ambiente a cominciare dalle scuole.

Vogliamo continuare a promuovere attività di gioco in natura per i bambini; e riteniamo indispensabile fare attività di vigilanza sull'applicazione del regolamento del verde cittadino.


Abbiamo fatto tanto, ma possiamo fare molto di più.

Se lo desideri puoi contribuire: puoi iscriverti all’Associazione dedicandoci il tempo che ritieni necessario, quando puoi e come puoi, o, se preferisci, puoi dare un contributo economico utilizzando il seguente

IBAN IT79U0708420900049010020783 

BIC ICRAITRRU40

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