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domenica 5 settembre 2021

Raccolta di rifiuti plastici a Ca'Roman

Oggi, domenica 5 settembre, l'associazione ambientalista Amico Giardiniere ha organizzato una raccolta di rifiuti plastici a Ca' Roman, a cui hanno risposto circa un centinaio di persone aderenti ad associazioni o intervenuti in modo autonomo. 

Le associazioni presenti, oltre a noi organizzatori, erano i Venice Calls, la Cooperativa sociale Vampa, il progetto Laguna Pulita, i Green Bei e gli inarrestabili Retake di Padova.

Le persone intervenute, oltre che da Chioggia, sono arrivate da Venezia, da Padova e dai comuni limitrofi. Circa un centinaio arrivati nel lato laguna di Ca' Roman o grazie al trasporto effettuato dai vaporetti o grazie alle barche dei volontari, Eros, Andrea, Sergio e Amerigo, che hanno fatto la spola tra Chioggia e Ca' Roman.

I volontari intervenuti si sono messi subito al lavoro raccogliendo di tutto e di più durante la mattina, riempiendo tutti i 300 sacchi a disposizione. Le barche dei volontari hanno poi portato questi sacchi a Pellestrina, al punto di ritrovo dove Veritas passerà a ritirare. Ma oltre a questi sacchi chiusi sono stati necessari più viaggi da parte delle imbarcazioni per portare il materiale sfuso ingombrante allo stesso luogo.

Fare un elenco di ciò che è stato recuperato è interessante. Oltre a chili di polistirolo e metri cubi di bottiglie, sono stati recuperati pezzi di televisori vintage, cavi elettrici svuotati dai fili di rame, cavi di acciaio, corde, materassi,  una tanica contenente una ventina di litri di olio esausto.  E tanto tanto altro.

Ma ciò che fa più impressione è camminare sopra l'erba e la sabbia e sentire sotto i piedi la plastica scricchiolare. Quanta ce ne sarà ancora nascosta, celata alla vista? Purtroppo il lavoro da fare è ancora lungo, dovremmo organizzare altre battute pur sapendo che ciò che stiamo facendo è una goccia in un mare, ma non ci si può fermare. 



Abbiamo fatto tanto, ma possiamo fare molto di più.

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domenica 8 agosto 2021

RACCOLTA DEL MARINE LITTER

Noi di Amico Giardiniere riteniamo opportuno segnalare un'iniziativa estremamente importante nella cura dell'ambiente marino e lagunare delle nostre aree.

Si tratta di un accordo nato tra l'Amministrazione Comunale, una società privata e il mondo della pesca chioggiotta per dare una collocazione prima e una seconda vita poi, a tutto ciò che i pescatori raccolgono di rifiuto plastico durante le loro battute di pesca.

La raccolta da parte dei pescatori del rifiuto plastico in mare (marine litter) avviene ormai dal 2012 e fino a qualche anno fa nell'area del Mercato Ittico all'Ingrosso del Comune di Chioggia erano stati installati alcuni scarrabili in cui veniva conferito il materiale che veniva recuperato.

Quando alcuni cittadini hanno cominciato a buttare scarti edili nei contenitori, approfittando del fatto che li si sarebbe dovuti togliere comunque in occasione del rifacimento del piazzale, si è deciso di non riposizionarli.


Ciò ha messo in difficoltà i pescatori che per un ampio lasso di tempo non hanno più avuto a disposizione un posto deputato per buttare le proprie attrezzature dismesse e il recuperato dal mare.

Finalmente dopo anni, grazie a un accordo con una azienda privata, si è tornati a poter buttare reti, corde, persino le cassette di polistirolo e i significativi sacchi di plastiche recuperate all'interno di scarrabili, a cui può accedere solo chi è munito di tessera, per cui il personale addetto.

Appena possibile verrà sistemato un macchinario in grado di lavare il rifiuto recuperato e frantumarlo per ottenere nuovo materiale destinato a una nuova vita.

Iniziativa lodevole da parte dei pescatori chioggiotti che spesso sono rimproverati di non aver cura dell'ambiente.

Vero è che non tutti sono così attenti, lo dimostrano anche le cassette di polistirolo che galleggiano in laguna o che vengono recuperate tra gli scogli durante le battute di pulizia alla diga. Leggerissime e volatili finiscono nei canali al primo alito di vento e spesso devono essere lasciate incustodite dagli operatori tra una raccolta e l'altra da parte della partecipata Veritas, servizi ambientali. Per queste ora non ci sono più scusanti, Gli scarrabili vanno riempiti anche e soprattutto con quelle che, fragili come sono, fanno presto a sgretolarsi, trasformarsi in microplastiche e finire nella catena alimentare umana.

La poca cura del mare da cui traggono sostentamento, alcuni pescatori la dimostrano quando non recuperano le acque di sentina ricche di residui di idrocarburi lasciandole defluire in acqua.

Le macchie di olio o di nafta sono molto più difficili da recuperare del polistirolo, non attivandosi nessuno per farlo: impossibile a livello di volontariato, improbabile a livello istituzionale a meno che la gravità dell'evento non sia tale da giustificare l'impiego di uomini e mezzi specializzati. 


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martedì 23 marzo 2021

La duna all'Orto Biologico Didattico


Una domenica mattina leggermente ventosa, arricchita da caldi raggi di sole, ha accolto i volontari di Amico Giardiniere nell'area adibita a Orto Biologico Didattico all'interno degli spazi dell'Istituto Caccin.

Il compito della giornata era terminare il lavoro iniziato la settimana prima, per preparare il terreno della duna ad accogliere le nuove piantine autoctone, tipiche dell'ambiente che caratterizza il litorale attorniato dal mare e dalla laguna.


Si è andati giù pesanti di zappa e di rastrello per liberare la duna dall'erba matta ben radicata che aveva invaso l'area, terminando il lavoro di fino con il sarchiatore.


La squadra ha collaborato più che bene, chi dedicandosi alla duna, chi alle vasche dell'orto botanico dove tante verdure stanno crescendo, per la soddisfazione degli alunni che ci si sono dedicati con tanta passione, togliendo le erbe infestanti e facendo un po' di pulizia, chi liberando le siepi, già in fase di gemmazione, dai rovi.


A fine mattinata la duna era stata liberata dalle erbe e preparata per le piantine di ammophila arenaria che, assieme ad altre specie tipiche dell'habitat dunale, domenica verranno messe a dimora.


L'ammophila arenaria è una pianta erbacea, perenne, i cui rizomi possono arrivare a una lunghezza di 90 centimetri. Le infiorescenze sono formate da spighe che fioriscono durante la prima parte dell'estate. È una pianta fittamente cespugliosa che riduce l'azione del vento e protegge la duna dall'erosione.

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domenica 7 marzo 2021

Raccolta dei rifiuti a Sacca Toro

Oggi, domenica 7 marzo, solo una piccola delegazione di Amico Giardiniere (io) ha risposto all'invito di Nino Gobetti sotto la bandiera del Progetto Laguna Pulita.

Il punto di incontro è stato alla darsena Marina di Brondolo dove un gruppo numeroso, proveniente dalle zone di Vicenza e di Treviso si è unito ai volontari di Chioggia per passare una domenica ecologica alternativa a caccia di rifiuti plastici.

Dopo un breve briefing illustrativo i volontari si sono sparsi per un tratto lungo l'Arzerone dove, dalle 8:30 a mezzogiorno circa, hanno raccolto numerosi sacchi di plastiche abbandonate dall'uomo o depositate dalle correnti. Sacchi che sono stati riuniti in grande quantità, circa 150, in più punti lungo il guard rail, dove, domani, passeranno i Servizi Ambientali Veritas a raccoglierli.


Sono stati recuperati anche una bricola con tanto di concessione per venericoltura, un portafoglio e due patenti, già consegnate alle forze dell'ordine, oltre a numerose boe, e altri rifiuti ingombranti. È stato trovato anche eternit che non è stato recuperato, a causa delle procedure particolari a cui la sua raccolta deve essere sottoposta. 

Al termine della giornata "lavorativa", i volontari hanno potuto ritemprarsi grazie a panini e bevande offerti dagli sponsor dell'iniziativa nella zona della darsena Marina di Brondolo messa a disposizione dal titolare che, avente a cuore la salvaguardia della zona, è stato uno tra i più attivi nelle operazioni di raccolta.

Nel mentre altri due volontari di Amico Giardiniere, Mauro e Laura, si sono aggregati all'operazione di pulizia dell'area della Boschettona, a Conche, unico sbocco in laguna nella provincia di Padova.

Anche qua sono stati tolti dalla circolazione tantissimi sacchi di plastiche varie.



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domenica 21 febbraio 2021

Amico Giardiniere va in trasferta

 Oggi alcuni membri dell'associazione hanno fatto loro la causa di un nuovo gruppo di sostenitori dell'ambiente, i PuliAMO Assieme, gruppo che da qualche settimana organizza interventi ecologici nella zona lagunare affacciata a Conche di Codevigo.

L'area è conosciuta nella zona come Cason Munerati ma dai chioggiotti è nota come La Valesina, un bellissimo tratto di argine che si estende lungo uno spettacolo tipico della laguna, le barene. Unica area di un interesse turistico nel comune.

Bellissimo tratto se non fosse una delle aree dove convergono le correnti cariche di plastiche che qui finiscono col depositarsi. E infatti, lo spettacolo che ci accoglie è alquanto desolante. Il tratto ai piedi dell'argine è sepolto da centinaia di bottiglie e da chili e chili di polistirolo, che, in mare, possono provocare danni enormi, soprattutto nel momento in cui, a forza, cominciano il loro ciclo nella catena alimentare. 

 

Stavolta le pinze non servono, non bisogna frugare tra gli scogli; è tutto lì, esposto alla vista, alla mercè delle intemperie, del sole e dei cambi di temperature, tutti fattori che portano la plastica a deteriorarsi velocemente.

Il gruppo dei PuliAMO Assieme non è ancora un gruppo organizzato, si tratta di un gruppetto di una decina di amici, di persone sensibili all'argomento "ambiente" che, messaggiando su Whatsapp, ha cominciato a radunare un po' di anime illuminate per pulire il territorio.

La coordinatrice del gruppo è Elisa Mattiazzi che sta promuovendo, anima e corpo, le attività, con l'aiuto del suo compagno, William Nordio, presidente dell'associazione culturale "Caligà". E mentre lei continua a raccogliere plastiche varie William si dice piacevolmente stupito di quante persone abbiano risposto all'appello; è sorpreso del fatto che siano presenti, guanti alle mani, anche il sindaco Francesco Vessio, il vicesindaco Ettore Lazzaro e due consiglieri; ed è felice nel vedere la presenza attiva di tanti bambini che con il loro entusiasmo riescono a coinvolgere di volta in volta più coetanei. 

Alla fine della mattina i sacchi raccolti sono innumerevoli; si sono resi necessari più viaggi da parte dell'autocarro messo a disposizione, per essere depositati al punto di raccolta, da dove partiranno per essere smaltiti




Il prossimo appuntamento è già stato deciso, l'opera di pulizia riguarderà l'area attorno al Forte San Felice a Sottomarina il giorno 28 febbraio.
Siamo certi che in molti risponderanno all'appello. I PuliAMO Assieme hanno già oggi dato la loro adesione all'iniziativa.
Se vorrai intervenire anche tu, noi ti accoglieremo a braccia aperte.

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domenica 3 gennaio 2021

 Grandi pulizie al Forte San Felice

28 giugno 2020


Quando si è convinti di fare la cosa giusta non c’è nulla che possa fermare le buone intenzioni, e così è stato il 28 giugno 2020.



Il caldo afoso e il sole abbacinante sarebbero stati perfetti per una giornata in panciolle adagiati su una sdraio davanti a un bel bicchiere di the fresco, complici il riflesso del mare e il bianco dei sassi della diga, ma ciò nonostante una trentina di impavidi e volenterosi si sono dati appuntamento non per fare un bagno in buona compagnia ma per dare un aspetto più decoroso a una delle aree più belle del nostro litorale, quella del Forte San Felice e delle barene che lo attorniano.


L’operazione di pulizia, organizzata dall’Associazione ambientalista Amico Giardiniere e patrocinata dal Comune di Chioggia, si è svolta in mattinata.

Ai volontari dell’Associazione si sono aggiunti, per portare avanti l’iniziativa, alcuni membri del Comitato Forte San Felice, e sono stati in molti coloro che hanno collaborato avendo Chioggia nel cuore pur non vivendoci.



Nel rispetto del DPCM in vigore con il mantenimento delle distanze, i sacchi di rifiuti raccolti sono stati molti; e molta la plastica che, gettata in mare, rischiava di diventare alimento mortale e trappola per la tanta la fauna che lo popola.



La zona del Forte può diventare un gioiello incastonato nel verde, meta di quel turismo rivolto alla storia ma che riesce a rivolgere una particolare attenzione anche agli ambienti unici e tipici della Laguna Veneta. 

Ma se vogliamo che chiunque lo desideri possa soffermarsi a riempirsi gli occhi, e il cuore, della bellezza del luogo e dell’aria che vi si respira, non possiamo permettere che i rifiuti ne deturpino l’incanto.

Sta a noi per primi rispettare ciò che è nostro e la zona del Forte è nostra, come nostra è tutta la natura che ci circonda, per la quale dovremmo assumerci la giusta responsabilità.