martedì 10 marzo 2026

Statuto dell'Associazione di promozione sociale Amico Giardiniere

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE AMICO GIARDINIERE

Revisione nel decennale 2013 - 2023

ART. 1 – (Denominazione e sede)
E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata Amico Giardiniere con sede in Via Padre Emilio Venturini 98, Chioggia (VE).

ART. 2 - (Finalità)
L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di tutela dei beni culturali e ambientali mirata alla condivisione del sapere unificato dell'arte del giardinaggio e ad interventi di recupero, riqualificazione e manutenzione del paesaggio con particolare attenzione alla tutela delle acque, fonti di vita, e dei suoi preziosi pilastri: gli alberi.
2. I proventi delle attività non saranno, in nessun caso, divisi tra gli associati, anche in forma indiretta ma eventuali spese sostenute e documentate dai soci nello svolgimento del loro loro servizio volontario potranno essere rimborsate inclusi dei ristori per cibi e bevande consumate durante le attività.
3. Le finalità che Amico Giardiniere si propone sono in particolare:
a) condivisione di saperi e sviluppo di strumenti operativi nel campo del giardinaggio, dell'orticoltura e della riqualificazione ambientale per contribuire alla diffusione di una cultura qualificata e biologica del verde e della conoscenza e cura della natura in ogni suo aspetto.
b) divulgazione di queste conoscenze tramite il sito internet www.AmicoGiardiniere.it, newsletter e ogni altro media disponibile, approntando inoltre conferenze e corsi di formazione per i soci.
c) organizzazione di attività, laboratori e passeggiate dedicate a bambini e ragazzi per diffondere la conoscenza, il rispetto e l'amore per la natura.
d) favorire la collaborazione tra i soci nella gestione dei loro giardini, sostenendo l'aiuto reciproco, lo scambio di attrezzature e acquisti di gruppo.
e) collaborazione con associazioni, enti e centri di ricerca nella gestione di spazi verdi, tutela ambientale, divulgazione e nello sviluppo dei saperi precedentemente descritti.
f) contribuire allo sviluppo di un nuovo paesaggio armonico secondo una visione di ecologia integrale di cui l'essere umano è una elemento fondamentale e in cui l'intervento umano si inserisce sapientemente a sostenere e vivificare i processi vitali (fertilità del suolo, biodiversità, ciclo dell'acqua ecc.)

ART. 3 - (Soci)
Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. Motivi validi per la non ammissione sono: aver ricevuto condanne per reati gravi, frodi fiscali, falso, diffamazione, istigazione all'odio e tutti i reati ambientali. Il nuovo socio inoltre deve dichiarare l'appartenza, pena l'automatica esclusione se emergesse dopo, a società segrete o votate al satanismo o a gruppi eversivi.
C'è un'unica categoria di soci, i volontari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea e prestano volontariamente servizio per le attività predisposte dall'associazione. Per il primo anno di iscrizione i soci non possono ricoprire cariche sociali, data la loro mancanza di esperienza nelle attività dell'associazione. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)
I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi, a partire dal secondo anno di iscrizione. Essi hanno diritto di essere informati via e-mail o secondo altre modalità telematiche sulle attività dell’associazione e possono essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è proposta e motivata dal Consiglio Direttivo ma deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. Non è ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 6 - (Organi sociali)
Gli organi dell’associazione sono:
Assemblea dei soci +Consiglio direttivo composto da +Presidente +Vicepresidente +Tesoriere Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.
Qualora l'associazione si articoli su territori che distino più di 20 km sarà possibile che, almeno 5 soci, costituiscano una “sezione”. Ogni sezione eleggerà tra i suoi membri per 2 anni un Coordinatore e un Cassiere che opereranno localmente: il primo accordo col Presidente e il secondo col Tesoriere. L'associazione resta una sola ed una sola restano l'Assemblea, il Consiglio direttivo, la contabilità e il conto bancario. L'associazione predisporrà con eventuale regolamento interno la struttura federale dell'Associazione.

ART. 7 – (Assemblea dei soci)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci. E’ convocata almeno due volte all’anno dal Presidente (in febbraio e in settembre solitamente) o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto che includa l'ordine del giorno da inviare secondo il metodo concordato (mail, messaggistica o avviso esposto in sede) almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando la maggioranza del Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)
L’assemblea ha il compito di:
+ ad inizio anno approvare il rendiconto consuntivo dell'anno passato presentato dal Tesoriere;
+ fissare l’importo della quota sociale annuale (per il 2023 è di euro 10,00);
+ determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
+ approvare l’eventuale regolamento interno;
+ deliberare in via definitiva sulla esclusione dei soci con voto segreto;
+ eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
+ deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
+ può sfiduciare il Presidente o i singoli Consiglieri motivando e imponendo le dimissioni anticipate dalle cariche sociali con un voto palese a maggioranza semplice.

ART. 9 - (Validità Assemblee)
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. Non è ammessa più di una delega per ciascun socio, che deve intervenire in presenza. E' possibile richiedere al Consiglio Direttivo di collegarsi telefonicamente in videochiamata se impossibilitati a presenziare per documentati motivi.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quando l’Assemblea lo ritenga opportuno documentati motivi.
(decidendolo con voto a maggioranza semplice). L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3⁄4 dei soci.

ART. 10 - (Verbalizzazione)
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea appositamente nominato e sottoscritto dal presidente. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia. Il registro dei verbali è archiviato nella sede legale.

ART. 11 - (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è composto da almeno numero 3 membri, incluso il Presidente, eletti dall’assemblea tra i propri componenti. E' possibile ampliare il consiglio a 5 o 7 consiglieri qualora l'Assemblea ritenga opportuno dare deleghe particolari ai Consiglieri e distribuire meglio i compiti. Al momento dell'elezione prima verrà eletto il/la Presidente/essa e poi i restanti Consiglieri che, su proposta del Presidente, prenderanno l'incarico di Vice-presidente e Tesoriere. Il compito di segretario verrà svolto a turno per redigere il verbale.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti i membri, ma può riunirsi in numero minore col permesso scritto dei Consiglieri assenti oppure se i Consiglieri sono ricoverati in ospedale. Esso delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente varrà doppio.
Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
Il consiglio direttivo dura in carica per n. 3 anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Non possono venire eletti come Consiglieri o Presidente persone che ricoprano incarichi politici a qualsiasi livello, che svolgano professionalmente l'attività di venditori di piante ornamentali (vivai, garden, fioristi, ecc.), che svolgano attività professionali o aderiscano ad associazioni in contrasto con le finalità di Amico Giardiniere. Se uno dei membri del direttivo accedesse a tali incarichi dovrà rassegnare le dimissioni.
Il Consiglio direttivo viene convocato dal Presidente o da 1/3 dei Consiglieri a seconda delle necessità comunicandolo ai consiglieri con i mezzi convenuti almeno 7 giorni prima.

ART. 12 – (Presidente e il vicepresidente)
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo, affida ai Consiglieri deleghe particolari (vicepresidente, tesoriere o altro) e presiede l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. Ha la firma sul conto corrente dell'associazione. All'atto dell'elezione il Presidente nomina uno dei Consiglieri eletti Vicepresidente, che può delegarlo a rappresentare l'associazione o presiedere Consiglio o Assemblea in sua assenza. Il Vicepresidente prende immediatamente le funzioni del Presidente in caso di temporanea malattia, dimissioni o morte per poi concordare con i soci modi e tempi della convocazione dell'Assemblea straordinaria per le nuove elezioni.

ART. 13 - (Risorse economiche e Tesoriere)
Il Presidente propone ad uno dei Consiglieri l'incarico di Tesoriere che ha la firma sul conto corrente dell'associazione, redige e aggiorna almeno bimestralmente il registro entrate/uscite, segue eventuali procedure di infortunio e controlla l'operato di eventuali Cassieri delle sezioni dell'Associazione che devono inviare bimestralmente copia del loro registro entrate/uscite e versare gli importi raccolti sul conto corrente qualora la cassa delle spese correnti superasse i 200,00 euro. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
a. contributi e quote associative;
b. erogazioni liberali, donazioni e lasciti;
c. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.
L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.
L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e inviato via e-mail a tutti i soci. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 15 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

ART. 16 - (santo patrono dell'Associazione)
Amico Giardiniere assume come santo patrono quello della città di Mestre dove fu fondata: l'Arcangelo Michele. L'Arcangelo Michele in ciascuno di noi rafforza la Coscienza morale che in ogni momento può soppesare, giudicare e dividere il bene dal male.

ART. 17 - (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia


lunedì 9 marzo 2026

Ripartono le attività di Amico Giardiniere in Valcamonica: camminata di Primavera il 21 marzo

Ripartono le attività di Amico Giardiniere anche in Valcamonica: appuntamento per la Camminata di Promavera a raccogliere erbe e fiori attorno al colle della Maddalena a Bienno (Bs). Ritrovo alle 8 per la registrazione alla chiesetta di S.Pietro in Vincoli (Han Peder Huc). Ad accompagnarci anche le storie dei piccoli Elfi dei prati con Francisco Merli Panteghini. Contributo 5 euro per gli adulti, libero per bambini e ragazzi. Info e prenotazioni al 328 702 1253.

domenica 1 febbraio 2026

Petizione per verificare il rispetto del Regolamento del Verde a Chioggia

Il presidente di Amico Giardiniere, venuto in giornata dalla Valcamonica dove ora risiede, ha aperto una sottoscrizione di una petizione da presentare lunedì prossimo al Comune di Chioggia. E' possibile scaricare il modulo qui sotto per raccogliere firma anche autonomamente ma è necessario consegnare tutti i moduli al Consigliere Pietro Scarpa entro domenica 8 febbraio. Potete contattarlo al 334 354 1506.

Raccomandiamo a tutti la lettura del Regolamento del Verde in vigore, in particolare ne consigliamo l'attento studio all'Assessore all'Ambiente Serena De Perini. Ecco il link istituzionale: https://www.comune.chioggia.ve.it/documento_pubblico/regolamento-del-verde-pubblico-e-privato/

Petizione pubblica proposta dall'associazione Amico Giardiniere indirizzata al Comune di Chioggia

CHIEDIAMO, sottoscrivendo questa petizione che

1. vengano immediatamente sospesi tutti gli abbattimenti e le potature

2. venga quindi verificato se rispettano il Regolamento del verde

3. venga pubblicato come per legge in albo pretorio il programma degli interventi per poterli valutare

4. vengano forniti velocemente tutti gli atti comunali relativi all'abbattimento del platano secolare, comprese le informazioni atte a valutare la professionalità della ditta esecutrice

5. venga reso effettivo l'elenco e la tutela degli alberi notevoli previsto dal Regolamento (all.C)

venerdì 30 gennaio 2026

domani sabato 31 gennaio incontro pubblico a tutela degli alberi

A seguito dell'abbattimento del platano centenario, unico albero secolare, ad opera di un'azienda incaricata dal Comune di Chioggia avvenuto lunedì 26 gennaio l'associazione Amico Giardiniere invita tutti i concittadini offesi dall'abbattimento del platano secolare ad un incontro pubblico sabato 31 gennaio ore 16 nel piazzale della stazione ferroviaria di CHioggia, a Borgo S.Giovanni per confrontarci su come difendere gli alberi, le acque e la bellezza di Chioggia. Da mesi segnaliamo numerose violazioni del regolamento del verde comunale e una strage di centinaia di alberi, ignorata dall'assessore De Perini e ora difesa a spada tratta dal sindaco. Abbiamo fatto accesso agli atti e vogliamo vederci più chiaro, ma servono persone coraggiose e risorse. Info 328 702 1253