Blog dell'associazione di promozione sociale Amico Giardiniere di Chioggia Sottomarina (Venezia), visita la pagina facebook! Contattaci al 328 7021253
lunedì 15 settembre 2014
Le barene del forte abbandonato di S.Felice
Domenica prossima, 21 settembre, dalle 9 alle 12, volontari e simpatizzati di Amico Giardiniere sono invitati a partecipare alla pulizia delle barene a ridosso del forte s.Felice, proprio accanto alla bocca di porto di Chioggia. Tutti sono invitati a partecipare. In particolare cerchiamo barche e kayak per provvedere alla pulizia delle immondizie in acqua e in barena. Munirsi se possibile di stivali, o scarpe di ricambio e calzini asciutti.
Una squadra resterà anche a terra attorno al forte con retini e pinze. Evento in collaborazione con Veritas e con la Darsena Marina del Sole. Per i bambini gara di barchette costruite con materiali di recupero. Ritrovo h 9 davanti ingresso darsena san felice. Info 328 7021253.
Francisco ha provveduto ad un sopralluogo domenica scorsa in kayak (sue le foto in questo post) della situazione delle barene a ridosso del forte. Il limonio è in fiore in mezzo ad un a gran quantità di immondizie: plastica, bottiglie, polistirolo in maggiornanza. Se vuoi aderire all'evento via facebook clicca: https://www.facebook.com/events/360201077479567/?fref=ts. Il comitato per il recupero del forte s.Felice inoltre offrirà una visita guidata attorno al forte ai volontari. Quel giorno sarà anche possibile votare per la candidatura del Forte all'intervento del FAI (Fondo Ambientale Italiano).
Le barene sono terreni tipici delle lagune, periodicamente sommersi dalle maree. Il nome barena deriva dal vocabolo veneto "baro" che indica un cespuglio o un ciuffo d'erba. Sono attraversate da canaletti naturali (detti in veneziano ghebi) e ricoprono una notevole superficie della laguna di Venezia (90 kmq nel 2000) ma in costante diminuzione in particolare per gli effetti del moto ondoso delle barche a motore.
mercoledì 10 settembre 2014
Campo di lavoro al roseto Parco Bissuola
Mercoledì 3 settembre massiccia risposta di volontari, amici scout del clan Al Bazar e simpatizzanti alla risposta operativa al degrado del roseto e agli ultimi atti di vandalismo. In una carrellata di foto il punto sulla situazione. Oggi (mercoledì 10) si replica (preghiamo per il sole) e domenica 28 il roseto ospiterà il "Torneo della Rosa" di rugby al tocco in collaborazione con I Putei Veci Rugby, seguirà terzo tempo nella loro sede, il Ghesbury Park, accanto a forte Gazzera.
Mauro Battaggia, socio esperto di Spinea, inizia a rimuovere tutto il legname divelto, marcio o con chiodi sporgenti dal parterre delle rose Tea. Alla fne del pomeriggio non ne resterà molto...
Paolo comincia la pulizia del roseto rampicanti dall'infestazione di erba miseria (tradescantia) ormai naturalizzata qui (se ve ne servono piantine venite a prenderle!!!)
Francisco provvede a fare il giro di raccolta delle immondizie che settimanalmente i ragazzi smollano o imboscano qui: cibarie unte, gelati, merendine, lattine, sigarette e cartine di spinelli vanno per la maggiore, rari preservativi e deiezioni organiche.
Avete sete? Ecco una bella latina di coca con qualche rimasuglio trovata da Anna.
La pattuglia degli amici scout del clan Al Bazar de Mestre 2 aumenta... saranno in 6 a fine pomeriggio contro 4 volontari di amico giardiniere e 2 simpatizzanti. Vincono quindi un ringraziamento speciale.
Francesco e Mauro proseguono la verifica e la rimozione dei materiali pericolosi. SPeriamo che la manutenzione del parco provveda presto a tagliare l'erba dei vialetti, se no la faremo noi per la festa del 28 setembre.
La catasta cresce di ora in ora.
Compriamo altri sacchi condominiali e cerchiamo di riempirli al massimo.
Daniel cerca di far fuori un po' di erbacce diserbando il parterre. Sofferta scelta in una situazione che non riusciamo a tenere sotto controllo. Dobbiamo essere pragmatici.
rami strappati e penzoloni nel roseto, uno dei piccoli gesti di vandalismo quotidiano che affrontiamo.
proteggiamo le travi con chiodi arrugginiti con una fila di bei sacchi stracolmi di erbacce.
Francisco sostiene le piante con un mix di propoli e concime naturale fogliare.
Poco dopo le 18 chiudiamo i lavori con una bella soddisfazione. Presto costruiremo una nuova bacheca in sostituzione a quella distrutta dagli stupidi di turno.
La bellezza ci alimenta e ci sostiene. Vale la pena lavorare per queste rose, ti ricompensano sempre!
Francisco somministra micorrize, funghi simbionti e amici delle radici delle piante, alle rose rampicanti più fiacche nella speranza di farle riprendere. Oggi pomeriggio si continua! Info Francisco 328 7021253
domenica 24 agosto 2014
Vandalismo nel roseto Bellinati al Parco Bissuola
Ieri pomeriggio avremmo dovuto trovarci con i volontari di Amico Giardiniere del roseto del Parco Bissuola per un pomeriggio di lavoro. Stiamo cercando di rianimare i volontari e di attirarne di nuovi perchè la situazione ci sta sfuggendo di mano. Della decina di persone disponibili a febbraio a lavorare al progetto di recupero del roseto siamo rimasti in 4. Troppo pochi per fare fronte anche solo alla ricrescita dell'erba, complice anche la stagione piovosa. Il pomeriggio di lavoro è saltato per la pioggia.
Alle 19, tornato il sereno, Francisco è andato a fare un sopralluogo e raccogliere "qualche cartaccia". Almeno questa era la speranza ma ha trovato molte brutte sorprese. La nostra bacheca divelta e fatta a pezzi (è la terza volta che viene danneggiata, questa volta in modo definitivo) e il pannello con la dedica ad Alessandro Bellinati, l'ideatore e curatore appassionato della collezione, frantumata.
E' stato come prendere un pugno nello stomaco. Il nostro piccolo lavoro di riordino, di richiesta di rispetto delle regole (pulizia, divieto di passare con mezzi motorizzati ecc.) sta suscitando un'opposizione crescente. Il vandalismo, l'arroganza di gruppetti di giovinastri che vengono qui a fumarsi le droghe comprate 100 metri più in là nell'indifferenza generale. Francisco ha proseguito l'ispezione, pieno di amarezza. Nel parterre delle rose tea altre cornici di legno divelte e buttate sui camminamenti. Poche immondizie tutto sommato.
Nella "stanza" verde delle rosa Mermaid, dove abbiamo accolto la recita del rosario della parrocchia di Carpenedo poche settimane fa, una scena desolate: i rozzi sgabelli di legno di quercia che avevamo lasciato rimossi e un escremento umano. Il sangue di Francisco si è fatto acido, il suo carattere sanguigno si è acceso di sdegno e, soffocando lacrime amare, ha ripulito tutto cercando di immaginare una risposta adeguata a questi fatti gravi. Domani provvederà a sporgere denuncia e chiedere conto alla polizia di questa culla di vandalismo così a lungo tollerata. Da mesi segnaliamo continuamente alla direzione Grandi Parchi il clima degradato e i piccoli fatti a cui assistiamo. Il quadro diventa sempre più fosco.
A breve verrà indetta una assemblea straordinaria tra tutti i soci per decidere cosa fare. Da un lato la situazione è molto compromessa, i nostri sforzi hanno appena increspato il declino del roseto, ci sono intere aree dove non siamo riuscita mai a scalzare le erbacce. Alle difficoltà tecniche del nostro lavoro in roseto si somma pesantemente il degrado e gli atti di vandalismo di cui tutto il parco, e il roseto in particolare come luogo di ritrovo, sono oggetto continuamente. Ci toglie energia ed entusiasmo vedere ragazzi e giovani sfrontati sporcare, drogarsi e probabilmente spacciare alla luce del sole, senza nessun freno.
Servirebbe un massiccio arrivo di nuovi volontari o il ritorno di quelli che si sono defilati sfiducati o altrove impegnati- E' necessario un intervento di ordine pubblico e un rinnovato impegno della direzione dei Grandi Parchi (es. tagliare l'erba dei camminamenti, sostituire le cornici di legno danneggiate dai parterre, potenziare la sorveglianza, multare i trasgressori). Ci rivolgeremo inoltre a tutti coloro che quest'anno ci hanno aiutato in vari modi per attivarsi nuovamente, sia nel lavoro che nella richiesta di una rinascita del Parco Bissuola, luogo chiave della comunità mestrina (leggi le condiderazioni di Francisco di due mesi fa).Per offrire disponibilità o proposte contattateci subito chiamando Francisco al 328 7021253 o scrivendo a info@amicogiardiniere.it.
domenica 17 agosto 2014
Assunta con gita a Ca' Roman
15 agosto 2014: prima visita guidata di Amico Giardiniere nel bosco di Ca' Roman. L'iniziativa è stata accolta con interesse e ripresa anche in un trafiletto dalla Nuova Venezia. Hanno partecipato persone di Mestre, di Chioggia e una famiglia di turisti italo britannica.
Dopo aver presentato la storia del rapido ampliamento di questa parte dell'isola esploriamo le aree poco frequentate del giovane bosco, in parte frutto di impianti della forestale e in parte dovuto alla naturalizzazione di varie specie anche esotiche come l'eleagnus angustifolia e yucca gloriosa.
Concentriamo le nostre osservazioni nell'area della pineta con impianto artificiale di pinus pinea (pino domestico, da pinoli) e pinus pinaster (marittimo). Osserviamo come gli esemplari si sviluppino diversamente in posizioni isolate e soleggiate oppure ammassati nel bosco.
Sostiamo nello spazio attrezzato e godiamo del gran lavoro che la forestale e la Lipu stanno facendo qui, offrendo a tutti gratuitamente l'accesso e fidandosi del rispetto dei divieti ripetuti in vari incroci dei sentieri. Al contrario altre bellissime realtà, come il bosco Nordio, sono irraggiungibili al cittadino perchè vincolate alla visita guidata con accompagnatore a pagamento.
Ci dirigiamo verso il mare nel punto più ampio in modo da godere e osservare i cambiamenti tra il bosco maturo (dove si stanno insediando giovani lecci, pioppi, ornielli sotto i pini) e quello pioniere sulle dune, avanti verso i primi timidi cespugli di eleagnus, i rovi e giovani pini domestici fino al trionfo della prateria di piante salmastre a ridosso del mare.
Questo sentiero segue dolcemente l'andamento del terreno e ci apre all'incanto della scoperta della spiaggia che si apre all'improvviso davanti a noi in questa fredda e ventosa giornata.
Paletti segnalano vari passaggi della linea di costa in veloce aumento per i sedimenti apportati da fiumi e dalle correnti dell'Adriatico che la diga di difesa della bocca di porto di Chioggia ha fermato qui.
Dopo una sosta in spiaggia, dove i giovani decidono di fermarsi e scatenarsi con le onde, rientriamo nel bosco per il pranzo e riprendiamo la riflessione con alcuni aspetti del mondo vegetale: il modo di sviluppare le radici, la sensibilità all'elettromagnetismo e altro ancora.
Il cielo si rannuvola, il temporale sembra avvicinarsi e verso le 14 decidiamo prudentemente di rientrare anche perchè il vento è freddo e sembra promettere un feroce temporale. Cosa che non si avvererà, mentre la terraferma è battuta da raffiche di pioggia la magica isola di Pellestrina resta indenne.
Se volete essere informati delle nostre prossime escursioni scrivete a info@amicogiardiniere.it per essere iscritti alla nostra newsletter.
venerdì 15 agosto 2014
Una preghiera per il roseto della Bissuola
Giovedì 14 agosto ci siamo trovati col gruppo di volontari più assidui del roseto del parco Bissuola per un ennesimo lavoro di pulizia. Siamo pochi (Anna, Rosi, Francisco e Daniel) e il lavoro è enorme, stimiamo che ci vorrebbe un'altra decina di volontari che si alternassero per riuscire a invertire la tendenza al degrado del roseto.
Lavoriamo sodo, siamo determinati a lasciare il segno. Qualche giorno fa qualcuno ci ha rotto la bacheca provvisoria in cui esponiamo gli annunci dell'associazione. L'abbiamo rabberciata ed ora è venuto il momento di decidere: Amico Giardiniere getterà la spugna o riuscirà a mobilitare nuove energie per prendersi cura del roseto?
Noi crediamo in quello che facciamo e vogliamo contribuire anche alla trasformazione del degrado sociale a cui assistiamo: droga, vandalismo, disagio giovanile. Noi parliamo poco, lavoriamo in silenzio per curare un fazzoletto del grande parco della Bissuola.
Forse aiuta ricordare che il parco è dedicato al commissario Albanese ucciso dalle Brigate Rosse negli anni di piombo. Vogliamo lasciare alle spalle quegli anni di tensione e violenza diffusa. Allora cerchiamo di portare aria nuova, occasioni di incontro e di condivisione come stasera: Francisco ha invitato la parrocchia di Carpenedo a pregare qui in roseto e don Gianni ha accettato entusiasta di proporre qui i vespri della festa dell'Assunzione in cielo di Maria.
Anche per questo lavoriamo più decisi, sapendo che molte persone verranno qui con un intento pulito a passare del tempo questa sera, portando una nota completamente diversa da quella che è diventata usuale. Mauro e Francisco hanno anche disposto 5 sezioni di quercia a mo' di sgabelli nella nostra "stanza preferita, sotto la grande rosa Mermaid.
Con la parrocchia di Carpenedo collaboriamo da quasi due anni, perchè Amico Giardiniere è nato qui in via Pietro Berna, ospite dell'associazione Cani Per Caso. Abbiamo offerto momenti di gioco ed esperienze verdi al Grest parrocchiale, abbiamo ricevuto aiuto dal clan scout Al bazar anche qui in roseto.
Abbiamo preparato semplici lanterne con vasi di vetro e lumini. Alle 20.30 iniziano ad arrivare i fedeli. Poi don Gianni con una bella icona della Madonna col bambino. Il luogo è trasfigurato e le sommesse preghiere del rosario sembrano portarci altrove. Nella conclusione il sacerdote invita ad un canto in latino, il Salve Regina.
Ricorda come nella tradizione del canto benedettino l'unione delle voci, non la loro forza, rappresentasse il segno tangibile dell'unità della comunità. Al di là delle forme e delle credenze sentiamo di condividere a pieno questo intento: risvegliare la comunità cittadina perchè si prenda cura dei suoi giovani, del suo territorio e delle relazioni sociali con tutti i suoi aderenti, attraverso la condivisione e il rispetto di regole condivise.
Dopo la preghiera si festeggia insieme con qualche fetta d'anguria anche se l'aria è fredda. Dopo la minaccia di pioggia del pomeriggio un vento frizzante spazza il parco e sembra portarci già un mese più avanti. Ma questo non impedisce una quieta condivisione, quattro chiacchiere a lume di candele, scambio di numeri con chi desidera venire ad aiutare Amico Giardiniere qui in roseto.
Tutto avviene on modo calmo e ordinato. Mentre andiamo via tutto viene pulito e lasciato immacolato. Bellissimo esempio per tutti gli altri frequentatori del parco. Venite ad aiutarci a realizzare il sogno di un'oasi di verde e di pace al parco Bissuola : chiamate Daniel al 328 0098606 o scrivete a info@amicogiardiniere.it per offrire la vostra disponibilità.
venerdì 8 agosto 2014
Un altro albero piantato
Molti conoscono, magari senza saperne il nome, il cipresso x laylandi. E' una pianta americana, una varietà di cipresso verde cupo che in Italia viene usata principalmente per la formazione di vigorose siepi. Gli abbiamo trovato posto tra gli abeti salvati a Natale nei negozi chioggiotti.
A Francisco è ato il desiderio di vederne una a pieno sviluppo e così ha colto l'occasione della visita di Giuditta del Gishwhes (un gioco filantropico internazionale).
Così Francisco ha accolto Giuditta e Francesca a piantare questo albero, che arriverà ad oltre 10 metri negli anni, il che ci dovrebbe far riflettere sull'uso a siepe formale con sesti di impianto a 50 cm. Si sono presentate in festosa tenuta per realizzare un video per il gioco a cui partecipano.
Bel momento giocoso, a parte il nugolo di zanzare... Giuditta ha inoltra adottato un melograno nano dal Verde Ospitale.
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